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Torna "Strade maestre", all'insegna della rivolta artistica

[19/10/2018] SPETTACOLI

Torna "Strade maestre", all'insegna della rivolta artistica

Con un calendario pieno di appuntamenti col teatro, la musica, la letteratura e la danza, la rassegna dei Cantieri Teatrali Koreja continua a consolidarsi fiore all’occhiello del nostro territorio 

 

Dopo l’anteprima dello scorso giovedì 11 ottobre affidata a Marco Baliani, in scena la lettura integrale del racconto I dinosauri tratto da Le Cosmicomiche di Italo Calvino, è tutto pronto ai Koreja per la serata del 27 ottobre che inaugurerà la nuova stagione di “Strade maestre” con Il cantico dei Cantici di Roberto Latini, già Premio Ubu 2017. 

Strade maestre 2018/2019 non è solo la stagione teatrale che si svolge ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, ma è la volontà di un intero teatro che prende posizione attraverso il suo fare e proporre cultura. Racconta di una collettività che definisce la propria identità nell’agire: il sottotitolo è preso in prestito ad una raccolta di articoli ed interventi di Albert Camus Mi rivolto dunque siamo. Scritti Politici, una sorta di breviario laico indispensabile per chi non intende piegarsi al presente e cerca negli altri e dentro di sé, le ragioni di una rivolta necessaria. 

“Non si può restare a guardare -spiega Salvatore Tramacere, direttore dei Cantieri Koreja- il presente è uno spettacolo che non diverte e fa anche un po’ paura. Bisogna prendere una posizione, bisogna sapere da che parte stare e ripeterlo a gran voce. Questo progetto coltiva il coraggio della rivolta mediante l’unica voce che conosce: il teatro.  Un teatro che non guarda solo sé stesso, che non è una voce unica ma è una pluralità di linguaggi, di aspettative, di sconfitte, di vittorie e di rivolte. ‘Mi rivolto, dunque siamo’ è una scommessa, un’apertura verso gli altri, perché ogni forma di ribellione è un atto di solidarietà, di comunità, di collettività. La rivolta è un atto artistico: scegliere e condividere una stagione con chi ci somiglia, con chi racconta le storie che conosci e riconosci, un atto di rivolta che è quindi, necessariamente, atto politico. Il teatro è la rivolta delle idee che si fanno concrete, che si guardano negli occhi e sanno, ancora una volta, da che parte stare”. 

Si prosegue sabato 10 novembre con la prima nazionale targata Koreja, L’ultima cena (nella foto), il nuovo lavoro del giovane regista Riccardo Lanzarone, e sabato 1° dicembre con Chiedi chi era Francesco dei Teatri di Vita, che racconta la storia di Francesco Lorusso. Sabato 15 dicembre Calcinculo, il nuovo spettacolo di Babilonia Teatri e il 22 dicembre il controverso performer bulgaro Ivo Dimchev chiuderà il calendario del 2018 con lo spettacolo Sculptures. Nel nuovo anno “Strade maestre” prosegue, nel mese di gennaio, sabato 12 con I promessi sposi di Elsinor e sabato 26 sarà la volta di un appuntamento che sintetizza in sé la storia e la contemporaneità di Koreja: il professor Nicola Savarese ritorna, infatti, sul palco con una delle sue storiche lezioni spettacolo, Parigi/Artaud/Bali, manifesto di un teatro che resiste perché collettivo. Ci si interroga sul valore e sul dolore della diversità ancora domenica 18 febbraio (alle 18.30) con Fa’afafine del Css di Udine, per poi immergersi, a metà febbraio, in un progetto speciale di tre giorni, da giovedì 14 a sabato 16, curato da Le Albe di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari. Il programma proseguecon Valter Malosti e I Sonetti di Shakespeare e la rivolta de Il nullafacente di Pontedera Teatro, venerdì 15 e sabato 16 marzo. 

L’ultima parte del cartellone è dedicata al progetto “Welcome on board of Koreja Theatre”, un focus sul lavoro internazionale di Koreja nell’ottica del valore universale del teatro e della promozione turistica e culturale: sabato 13 aprile torna in scena Katër i Radës. Il naufragio, l’opera da camera commissionata da la Biennale di Venezia che vede la regia teatrale di Salvatore Tramacere, le musiche del compositore albanese Admir Shkurtaj e l’adattamento letterario di Alessandro Leogrande lo scrittore e giornalista recentemente scomparso. Dal 25 al 27 aprile, poi, si susseguiranno Frame, Les Chevaliers de Charlemagne, spettacolo in lingua francese e lo storico Giardini di Plastica, tutti lavori che dimostrano come il teatro possa rafforzare gli obiettivi strategici di un territorio a forte vocazione turistica. Info: 0832.242000, www.teatrokoreja.it. Inizio spettacoli alle 20.45.  

 

Claudia Mangione 



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