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Torcito: dopo il danno, la beffa della prescrizione

[21/09/2018] PRIMO PIANO

Torcito: dopo il danno, la beffa della prescrizione

Assolti gli imputati accusati di essere responsabili del disastro ambientale compiuto nel 2013 nell’area alle porte di Cannole. Ora bisogna voltare pagina e ridare lustro a questo gioiello

 

Il Tribunale di Lecce non condanna nessuno degli imputati per i danni al Parco Torcito compiuti nel corso dei lavori di riqualificazione finalizzati alla valorizzazione turistica di questo gioiello naturalistico, archeologico e architettonico di proprietà della Provincia di Lecce ricadente nel territorio di Cannole. Alla sbarra erano finiti Sergio Donadonibus e Giuseppe Botta (rispettivamente liquidatore e direttore dei lavori della società “Intini Source”, aggiudicataria della gestione del Parco per 18 anni), Angelo Rocco Dongiovanni (progettista), Rocco Merico (dirigente del Servizio edilizia e patrimonio della Provincia di Lecce all’epoca dei fatti). Per loro le accuse a vario titolo erano di abuso edilizio, deturpamento di bellezze naturali e falso. Il Tribunale di Lecce, rappresentato dal giudice Annalisa De Benedictis, a chiusura del processo di primo grado, ha pronunciato sentenza di assoluzione e di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. 

Era il 2013 quando un gruppo di ciclisti dell’associazione “Urpi te la Macchia”, scoprì per caso che una collinetta all’interno del Parco Torcito era stata sbancata dalle ruspe per reperire del materiale edile, utilizzato poi per eseguire dei lavori in un’altra area del Parco. Fu quindi presentato un esposto in Procura: le indagini guidate dal Procuratore aggiunto Ennio Cillo, coadiuvato dalla Guardia di Finanza e dalla Forestale, portarono all’accertamento della distruzione di materiale roccioso e l’estirpazione della vegetazione da una collinetta, il tutto in palese difformità rispetto al titolo edilizio. Oltre ai presunti abusi edilizi, la Procura voleva anche appurare anche la regolarità della gara d’appalto da 3,5 milioni di euro relativa al bando "Valorizzazione della Masseria Torcito", finanziato dal programma Interreg II Italia-Grecia, aggiudicata a Intini Source spa di Noci (Bari). 

Il bando prevedeva l’inizio dei lavori per il 15 novembre 2012, da concludersi entro marzo 2014. Ma quei lavori non furono mai terminati perché, a seguito della denuncia, furono disposti due sequestri in due tempi: il primo riguardò tre piste forestali da 5mila metri quadrati e per un'area sbancata da 2mila metri quadrati; il secondo interessò 20 chilometri di piste all'interno di un parco da 203 ettari. Il Comune di Cannole e la Provincia disposero quindi la sospensione dei lavori. 

Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza che sa di beffa, perché per i danni causati a questo patrimonio di fatto non ci sono colpevoli. Le motivazioni della sentenza non sono state ancora pubblicate. Ma ora c’è la possibilità di voltare pagina e riprendere la valorizzazione e il recupero di questo gioiello, con la realizzazione di spazi museali, una biblioteca multimediale e percorsi da fare a piedi, in bici e a cavallo.

 

Dagli “Urpi te Macchia” una gara di Mountain Bike per far rinascere il Parco

 

Dopo l’amaro in bocca lasciato con la sentenza che chiude senza colpevoli una vicenda giudiziaria durata 5 anni, ora c’è voglia ripartire con il recupero e la valorizzazione del Parco Torcito. Il gruppo di ciclisti “Urpi te Macchia”, gli stessi che nel 2013 denunciarono lo scempio all’interno del Parco, ha voluto organizzare un evento sportivo dal forte significato simbolico, svoltosi domenica 16 settembre all’interno del Parco: una gara di Mountain Bike specialià XC, la “Torcito Ride”, lungo il “Sentiero delle Urpi”, che il gruppo è riuscito a far inserire all’interno del Challenge Bike Salento. Il percorso è di 7 km, ripetuti 4 volte, per un totale di 32 km, ed è tra i più impegnativi e spettacolari del Salento. Essendo l’area sotto sigilli, la gara è stata possibile grazie ai pareri favorevoli della Procura, della Soprintendenza e della Provincia. 

 

Leandro Rubichi: "Un futuro parco urbano per Cannole"

 

A Cannole c’è voglia di voltare pagina: sono ambiziosi i programmi di intervento previsti dal progetto definitivo da 5 milioni di euro per la riqualificazione del Parco. I rispettivi pareri verranno acquisiti nell’ambito della conferenza di servizi convocata dalla Provincia per il 4 novembre prossimo, alla quale prenderanno parte, oltre al Comune, anche la Soprintendenza, la Regione Puglia e i Carabinieri Forestali. Il progetto prevede il ripristino delle masserie e la creazione di un percorso storico-culturale. 

“Lì a Torcito -spiega il sindaco Leandro Rubichi- è presente un frantoio ipogeo, la vecchia via Traiana Calabra, una chiesetta dedicata a San Vito, le tombe dei Basiliani, delle fosse granarie, delle neviere... Da lì passa anche la via Francigena”. Insomma, Torcito è un luogo ricco di storia, ma è anche un sito naturalistico di pregio. È previsto, quindi, il parco avventura con un percorso benessere. “Il parco avventura -spiega Rubichi- sarà sicuramente il più grande della provincia di Lecce e forse anche della regione Puglia”. All’interno ci sarà una pista mountain bike, il cui percorso è stato individuato dal gruppo “Urpi de Macchia”, lungo il quale si è già svolto domenica 16 settembre la prima gara. Ci sarà un'area importante, adiacente al parco avventura, dedicata a grandi eventi, come concerti. La Masseria Grande sarà centro di uno spettacolo di colori, mentre nello spazio retrostante verrà sistemato un palco per piccoli spettacoli. 

Le cave dismesse saranno riqualificate e adibite a piccoli teatri per ospitare spettacoli di nicchia. Inoltre verranno costruiti dei muretti a secco e verrà riqualificata una buona porzione del bosco con l’estirpazione degli alberi cadenti e la piantumazione di nuovi esemplari. L’ambizione più importante del Comune è quella di far diventare Torcito come parco urbano di Cannole. “Come Amministrazione -racconta il sindaco- stiamo partecipando a bandi regionali per sistemare il collegamento tra il paese e Torcito, attraverso percorsi ciclabili e a piedi. Inoltre stiamo presentando dei progetti che prevedono aree parcheggio per visitatori, che consentano loro di visitare anche il centro urbano. Metteremo a disposizione un servizio di bike sharing e un servizio navetta, in modo che l’afflusso non si concentri solo a Torcito e possano beneficiare di questo indotto anche le attività locali”. Rubichi sottolinea come la progettazione sia stata il frutto di un’attività condivisa tra i vari enti pubblici coinvolti, mentre sono in programma altri incontri partecipati con la comunità cannolese per una futura gestione, da condividere con la Regione e con la Provincia, che possa portare per la comunità di Cannole sviluppo e occupazione. 

 

Marcello Greco 



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