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Tolleranza zero contro l'abbandono di rifiuti

[12/06/2020] PRIMO PIANO

Tolleranza zero contro l'abbandono di rifiuti

Oltre agli impianti di videosorveglianza già esistenti, per contrastare il fenomeno dell'abbandono illegale dei rifiuti l'Amministrazione comunale utilizzerà anche i dispositivi di prossima installazione da parte di Mta 

 

Videocamere e fototrappole, i nuovi occhi dell'Amministrazione di Maglie contro i cosiddetti "sporcaccioni", i nuovi strumenti con i quali contrastare il fenomeno dell'abbandono illegale dei rifiuti. La battaglia è iniziata ufficialmente lo scorso 8 giugno, con l'installazione della prima videocamera, come spiega il sindaco Ernesto Toma: "L'impianto è stato montato all'angolo fra via Mangionello e via Pasquale De Lorentis, in una porzione dove si registra un notevole abbandono indiscriminato dei rifiuti”. 

Un'azione necessaria per contrastare un fenomeno piuttosto radicato in città, nonostante il servizio di raccolta differenziata spinta avviato da Mta (Maglie Territorio Ambiente), la quale contribuirà ad affrontare questa problematica anche attraverso un nuovo strumento: "A breve -prosegue il primo cittadino- partirà anche l'installazione delle fototrappole, come previsto dal bando che si è aggiudicato Mta. Verranno collocate nelle aree maggiormente coinvolte, fino a coprire man mano il territorio comunale ogni qualvolta dovesse presentarsi la necessità. Stiamo informando la cittadinanza di queste iniziative, considerando che il nostro obiettivo non è quello di fare cassa, ma prevenire ogni atteggiamento incivile". È importante però sottolineare come nel contrasto a questo fenomeno si sia attivato anche l'associazionismo locale, come gli "Ambientalisti anonimi", che da tempo promuovono e organizzano campagne di sensibilizzazione ambientale con attività di ripulitura delle aree maggiormente interessate.

Sull'incuria perpetrata all'ambiente magliese è severo il pensiero di Dario Massimiliano Vincenti, assessore comunale all'Ambiente: "I rifiuti abbandonati per strada, oltre a sporcare una città e l’immagine che si ha di essa dentro e fuori dalle sue mura, sono soprattutto abito di inciviltà. E per l’inciviltà di pochi idioti non è giusto che paghi l’intera collettività. La bonifica di un luogo interessato dallo sversamento abusivo di rifiuti rappresenta, infatti, un costo per la città. Un costo che si aggiunge a quelli che noi tutti già paghiamo per il servizio di raccolta, differenziazione e smaltimento dei rifiuti. Le denunce non mancheranno, e nemmeno le sanzioni -sottolinea Vincenti-: è giunto il momento che i costi di inquinamento e offesa dei luoghi della città siano pagati senza sconti per nessuno da chi sporca e toglie decoro e bellezza alle nostre strade, alle nostre piazze, alle nostre corti. L’Amministrazione ha un obiettivo primario: educare al senso civico ed al rispetto dell’ambiente. Da qui la necessità di prevenire e contrastare, ricorrendo a validi strumenti di deterrenza -conclude l’assessore- quali sono appunto la videosorveglianza e le fototrappole, le azioni di abbandono e smaltimento illegale di rifiuti sul territorio". 

 

Alessandro Chizzini 



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