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Supermac contro Lidl: "Il punto vendita di viale della LibertÓ deve chiudere"

[27/09/2019] LECCE

Supermac contro Lidl: "Il punto vendita di viale della LibertÓ deve chiudere"

Il 3 ottobre è prevista l’udienza al Consiglio di Stato in merito alla vicenda che vede protagonisti i due colossi della grande distribuzione, in mezzo ai quali si trova il Comune di Lecce 

 

Un’ordinanza del comune di Lecce, datata 23 luglio, stabilisce che Lidl, il grande discount ubicato all’ingresso di Lecce in viale della Libertà, deve chiudere in quanto sprovvisto di licenza. Lo stabile, composto da 1.300 metri quadrati e da un’area sosta capace di ospitare 170 veicoli, rischia di chiudere. Ma ancora è tutto da decidere. Il provvedimento comunale concretizza il contenuto della sentenza del Consiglio di Stato del maggio scorso, nella quale i giudici di Palazzo Spada hanno posto fine a un lungo contenzioso iniziato dalla società salentina Discoverde (cui fanno capo i supermercati Supermac), e da sempre ostile a Lidl poiché troppo vicino ai suoi punti vendita.  

È da poco partito il secondo round giudiziario, nel quale Lidl reclama che l’ordinanza venga annullata, prima davanti al Tar, ma con esito non favorevole, e poi dinanzi al Consiglio di Stato. L’udienza si svolgerà il 3 ottobre, anche se già la terza sezione del Tribunale Amministrativo di Lecce ha definito legittima e doverosa l’ordinanza comunale, in quanto Lidl è “un’attività commerciale svolta abusivamente, sine titulo”. 

Ma la domanda che sorge spontanea, a questo punto è: come è stato possibile realizzare un mega discount nel quartiere Stadio senza le regolari autorizzazioni? Nel 2015-‘16 il Comune, retto dalla seconda giunta Perrone, ha messo all’asta il terreno alle spalle dell’Istituto Tecnico per Geometri, che è stato poi acquistato da Lidl, il quale viola il Prg, in quanto il lotto di terra era destinato ad attrezzature e servizi di quartiere, verde attrezzato. Dopo l’inaugurazione del discount, nel febbraio 2016, Discoverde con l’avvocato Tommaso Millefiori ha impugnato i permessi a costruire, ottenendo l’annullamento dei permessi e della licenza commerciale da parte di Lidl. 

Ora il Comune è in trattativa con Lidl in quanto, paradossalmente, l’esercizio commerciale senza licenza ha avuto le autorizzazioni firmate dagli uffici dell’ente. La questione è ancora aperta e gli esiti sono imprevedibili. 

 

Renato De Capua 



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