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Sui terreni confiscati alla mafia nascerÓ il nuovo Polo della Giustizia

[02/03/2018] LECCE

Sui terreni confiscati alla mafia nascerÓ il nuovo Polo della Giustizia

Nella mattina di martedì è stato firmato alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando il protocollo d'intesa per le attività da avviare e sviluppare ai fini della realizzazione del nuovo Polo della Giustizia. Firmatari dell'accordo sono il Ministero della Giustizia, il Comune di Lecce l'Agenzia del Demanio, il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, il Presidente della Corte d'Appello di Lecce, il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Lecce e l'Agenzia per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Sì, perché il nuovo Palazzo di Giustizia di Lecce sarà il primo in Italia a sorgere su terreni confiscati alla mafia. 

"Abbiamo dimostrato che in materia di giustizia alcune cose possono essere cambiate -ha dichiarato il ministro Orlando-: solo in Puglia abbiamo chiuso in queste ultime settimane progetti a Bari, Trani e Lecce. Questa iniziativa ha il merito di sfatare il tabù sfatato secondo il quale i beni confiscati alle organizzazioni criminali deperiscono e non vengono utilizzati. Nulla di più simbolico dell'utilizzarli per costruire un Palazzo di giustizia". 



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