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Stangata d'autunno

[03/10/2020] PRIMO PIANO

Stangata d'autunno

In arrivo rincari del 15,6% per la luce e dell’11,4% per il gas, dovuti alla ripresa delle attività produttive e dei consumi dopo il lockdown

 

Il mese di ottobre è partito con una sorpresa sicuramente poco gradita per i cittadini italiani: rispetto ai mesi scorsi, le bollette di luce e gas peseranno un po’ di più. Lo scorso giovedì, infatti, sono stati applicati dei rialzi alle tariffe dei consumi energetici: nello specifico, come ha comunicato l’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), i rincari si sono concretizzati nella misura del 15,6% per la luce e dell’11,4% per il gas; un aumento consistente dopo i cali applicati nei mesi scorsi e che di certo non fa bene alle tasche delle famiglie italiane, ancora alle prese con le difficoltà economiche seguite al lockdown.

Questi rincari seguono, come detto, gli alleggerimenti che nei mesi scorsi si erano attestati anche su percentuali piuttosto elevate: nel secondo trimestre, infatti, i ribassi applicati alle tariffe erano pari al 18,3% per l’elettricità e al 13,5% per il gas; doppia direzione, invece, nel terzo trimestre, con la bolletta del gas che ha registrato una ulteriore “perdita di peso” del 6,7%, ma con la luce che, al contrario, è stata oggetto di un aumento del 3,3%. Come comunica sempre l’Arera, i costi dell’energia sono ritornati quasi ai livelli precedenti l’esplosione della pandemia da Covid-19 e questo nuovo rimbalzo si spiegherebbe con la progressiva crescita delle attività economiche, in seguito alla loro ripresa al termine del lockdown, e dei consumi.

Da questo punto di vista, quindi, l’aumento del 1° ottobre dovrebbe essere visto come un segnale positivo per l’economia nazionale, tanto è vero che, a conti fatti, il 2020 consentirà alla famiglia tipo un risparmio totale, al lordo delle tasse, di 207 euro rispetto all’anno precedente: il risparmio sulla bolletta della luce sarà del 13,2%, per una spesa di circa 485 euro e una più bassa uscita in termini monetari di 74 euro; la spesa della famiglia-tipo per il gas sarà invece di circa 975 euro, con una minore spesa di 133 euro, corrispondente ad un ribasso del 12% rispetto al 2019.

Una spinta verso l’alto delle tariffe di luce e gas che l’Arera ha collegato, come detto, alla ripresa economica in Italia, ma anche in Europa, la quale ha consentito un parallelo aumento dei consumi energetici. In particolare, i benefici di questa ripresa si sono riflessi sui mercati del gas naturale e della CO2 e, conseguentemente, su quello elettrico: nel terzo trimestre di quest’anno, infatti, il Pun (Prezzo Unico Nazionale, prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana) dell’elettricità ammonta a circa 42 euro per MWh (megawatt/ora, corrispondente a un milione di watt/ora), equivalente ad un aumento del 70% rispetto ai 25 euro per MWh del secondo trimestre. Andando ancora più nel dettaglio, poi, il mese di agosto 2020 ha registrato un Pun medio di 40,32 euro per MWh, mentre nel settembre appena trascorso il valore medio dovrebbe attestarsi introno ai 49 per MWh, cioè sullo stesso livello dello stesso mese dello scorso anno.

 

Codacons: “I rincari peseranno come un macigno sulle famiglie”

 

La notizia degli aumenti delle bollette di gas e luce ha immediatamente sollevato le polemiche del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), che considera la decisione come “una vera batosta per i consumatori italiani, con aumenti record delle tariffe luce e gas che peseranno come un macigno sulla spesa energetica delle famiglie”. 

Carlo Rienzi, presidente dell’associazione nazionale in difesa dei consumatori, proietta il suo allarme sulla vicina stagione autunnale: “Quando gli italiani iniziano ad accendere stufe e riscaldamenti, le tariffe di luce e gas registrano un incremento record. Questo avrà effetti negativi diretti sui bilanci delle famiglie, con maggiore danno per i nuclei più numerosi, proprio in un momento in cui si registrano difficoltà economiche per una larga fetta di popolazione a causa dell’emergenza Covid”. 

Il punto di vista del Codacons è quindi ben lontano da quello che prende in considerazione un complessivo risparmio annuo di cui godrà la famiglia tipo rispetto all’anno precedente. Rienzi, infatti, non vede alcun particolare risparmio annuale e a sostegno della sua tesi propone alcuni calcoli: “È ora di intervenire seriamente sulla tassazione che vige sulle bollette energetiche. È intollerabile che nel 2020 i consumatori si ritrovino a pagare il 45,7% di tasse sul gas, comprese imposte e oneri di sistema, e il 35,1% sull’elettricità, con gli oneri di sistema che, sulla luce, raggiungono quota 21,8%”. 

Il fulcro su cui il Codacons concentra le sue argomentazioni, quindi, è legato alla tassazione applicata alle tariffe sui consumi energetici: secondo quanto calcolato dall’associazione di tutela dei consumatori, infatti, considerando la spesa media annua per l’energia e, soprattutto, il livello di tassazione sulle bollette, ogni famiglia pagherà nell’anno in corso un totale complessivo di sole tasse pari a 446 euro per il gas e a 170 euro per la luce. 

 

Alessandro Chizzini 



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