Sei in: Home»Rubriche»Focus lavoro

Somministrazione di lavoro fraudolenta: ecco le novitą del decreto Dignitą

[13/09/2019] FOCUS LAVORO

Somministrazione di lavoro fraudolenta: ecco le novitą del decreto Dignitą

L’esternalizzazione produttiva è una caratteristica intrinseca al moderno modo di concepire l’impresa, a patto però di rispettare le tutele dei lavoratori 

 
Con il decreto Dignità, la somministrazione di lavoro illecita ritorna una fattispecie penalmente rilevante. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 3/2019, ha spiegato come accertare la sussistenza del reato, illustrandone le caratteristiche, ed il regime sanzionatorio. Autore del reato può essere sia il somministratore non autorizzato dal Ministero del Lavoro, ma anche l’Agenzia per il lavoro autorizzata e iscritta all’Albo. Tale reato, previsto già dalla Legge Biagi n. 276/2003 e poi abolito dal Jobs Act, si configura in tutti i casi in cui “la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore”. 

A titolo di esempio, si può avere somministrazione fraudolenta nei seguenti casi: 

1) appalto non genuino che maschera l’utilizzazione illecita di manodopera (l’appaltatore fornisce al committente solo una prestazione lavorativa, senza esercitare poteri direttivi sui lavoratori e senza una concreta organizzazione del lavoro finalizzata a un risultato produttivo autonomo); 

2) un datore di lavoro, rivolgendosi all’Agenzia per il lavoro autorizzata alla somministrazione, utilizza, senza soluzione di continuità, quali lavoratori somministrati a termine, i medesimi soggetti già assunti direttamente a tempo determinato nei periodi di obbligatoria interruzione fra un contratto di lavoro subordinato a termine e il successivo; 

3) un datore di lavoro, rivolgendosi alla Agenzia per il lavoro autorizzata alla somministrazione, utilizza, senza soluzione di continuità, quali lavoratori somministrati a termine, i medesimi soggetti già assunti direttamente a tempo determinato per 12 mesi, eludendo l’obbligo di individuare la causale giustificativa che incombeva nel rinnovo o nella proroga del rapporto di lavoro a termine; 

4) un datore di lavoro utilizza, senza soluzione di continuità, quale lavoratore somministrato a termine, lo stesso soggetto già assunto direttamente in azienda e poi licenziato per essere assunto dalla Agenzia per il lavoro autorizzata alla somministrazione e inviato in missione presso l’ex datore di lavoro, quale utilizzatore, in seguito a somministrazione di lavoro, eludendo le norme contrattuali collettive in materia di anzianità lavorativa. 

L’illecito in questione è punito con l’applicazione, sia per l’utilizzatore sia per il somministratore, della sanzione penale dell’ammenda di 20 euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione. Resta in ogni caso ferma l’applicazione dell’art. 18 del D.Lgs. n. 276/2003 che punisce il solo utilizzatore con la sanzione amministrativa pari ad euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. La suddetta sanzione non può, in ogni caso, essere inferiore a 5mila né superiore a 50mila euro. 

Si segnala la possibilità per il personale ispettivo di procedere ad impartire una prescrizione con la quale l’utilizzatore fraudolento non è chiamato solo a cessare il comportamento illecito, e quindi di interrompere l’utilizzazione illecita dei lavoratori somministrati, ma anche a regolarizzarli, assumendoli a tutti gli effetti di legge alle proprie dipendenze. L’accordo negoziale fra somministratore e utilizzatore che abbiano operato in frode alla legge è radicalmente nullo per illiceità della causa, con la naturale estensione della previsione contenuta nell’art. 38, comma 1, D.Lgs. n. 81/2015, secondo cui “i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell’utilizzatore”.

 
Gabriele Toma 

Avvocato civilista e giuslavorista in Maglie 

Mail: avvocato.gabrieletoma@gmail.com 


«Indietro
Antonio Maggio L'intervista della settimana
Antonio Maggio

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising