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Smaltimento rifiuti e biostabilizzatore, č scontro tra maggioranza e opposizione

[14/06/2019] POGGIARDO

Smaltimento rifiuti e biostabilizzatore, č scontro tra maggioranza e opposizione

Botta e risposta in Consiglio comunale in merito a due ordinanze che disciplinano il conferimento nell’impianto di biostabilizzazione dei rifiuti organici prodotti nel brindisino

 

Con una lettera aperta al sindaco Giuseppe Colafati il gruppo di opposizione “La Città di Tutti” ha contestato l’operato del primo cittadino in merito ad alcuni aspetti legati al biostabilizzatore, tra cui il mancato avvio di un nuovo servizio di raccolta differenziata spinta che sarebbe dovuta partire entro gennaio 2019 per smaltire separatamente la frazione organica, la cui eccessiva presenza in quella secca è la causa del fastidioso fenomeno odorigeno prodotto dal biostabilizzatore. Nel mirino, anche l’aumento della tassa sui rifiuti, “calcolata tenendo conto dei maggiori costi che avrebbero dovuto derivare per lo smaltimento del rifiuto organico presso gli impianti di compostaggio”.

“La Città di Tutti” ha contesta poi l’ordinanza dell’8 giugno scorso con la quale il sindaco vietava il conferimento a Poggiardo del rifiuto organico di alcuni comuni del brindisino; un divieto che, però, decorre dal 10 giugno, mentre nella settimana precedente i rifiuti organici della provincia di Brindisi sono stati conferiti regolarmente, così come prevedeva l’ordinanza regionale del 6 giugno. “Non c’è stata nessuna opposizione all’ordinanza regionale -fanno sapere- né, conseguentemente, nessuna tutela della salute dei cittadini di Poggiardo e Vaste. Avrebbe avuto senso emanare l’ordinanza comunale già il 6 giugno scorso, col divieto immediato di conferimento”. 

Proprio su questo ultimo aspetto si è concentrata la replica della maggioranza con un’altra lettera aperta nel quale si spiega che l’ordinanza regionale ordinava “in emergenza al gestore dell’impianto di trattare i rifiuti organici prodotti dalla provincia di Brindisi dal 3 all’8 giugno, lasciando però aperta la possibilità di poter utilizzare nuovamente l’impianto per emergenze future per i prossimi 180 giorni”. In seguito, il gruppo “Responsabilmente Avanti” spiega di aver emesso l’ordinanza dell’8 giugno con la quale si ordinava al gestore dell’impianto di “non accogliere, né consentire il conferimento presso il predetto impianto dei rifiuti organici a far data dal 10 giugno, per tutti e per sempre”. Il documento poi afferma che una tale ordinanza regionale “doveva essere prima ricevuta e poi esaminata con molta attenzione, per evitare conflitti istituzionali di difficile soluzione”, rendendo così improponibile emettere l’ordinanza comunale proprio il 6 giugno.

I concetti delle due parti sono stati espressi con toni tutt’altro che concilianti, a dimostrare che il clima in Consiglio comunale non si sia mai alleggerito. 

 

Alessandro Chizzini 



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