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Sempre pił nel degrado il parco della Chiesa dei Santi Medici

[23/02/2018] MAGLIE

Sempre pił nel degrado il parco della Chiesa dei Santi Medici

Sembra passata inosservata la lettera che due anni fa la Confraternita inviò all'Amministrazione comunale per denunciare la condizione di abbandono dell'area

 

Erano numerose le criticità indicate in una lettera che il 20 aprile 2016 la Confraternita della Chiesa dei Santi Medici inviò al sindaco, all'assessore all'Urbanistica e Arredo Urbano e al comandante dei Vigili Urbani di Maglie. Nella missiva fedeli e confratelli chiedevano l'intervento dell'Amministrazione comunale per ripristinare agibilità, sicurezza, fruibilità e decoro del parco e delle aree circostanti la Chiesa dei Santi Medici. A poco meno di due anni di distanza, però, la situazione segnalata dai componenti della Confraternita non è cambiata, anzi, si è assistito ad un incremento dei disagi. 

Il sodalizio lamenta ancora lo stato di abbandono in cui riversa ancora il parco, un'area piuttosto vicina al centro della città. È di domenica scorsa, ad esempio, l'ennesimo ritrovamento di bottiglie e bicchieri di vino, ombrelli rotti e altri oggetti abbandonati che avrebbero potuto essere tranquillamente conferiti nei contenitori dell'immondizia. L'area è inoltre invasa dagli escrementi lasciati dai cani randagi e spesso i genitori portano i loro bambini al parco convinti che quel verde sia utile per farli divertire, ma in realtà è solo il frutto di una mancata manutenzione. 

I confratelli lamentano anche le precarie condizioni di molti alberi, alcuni dei quali perdono delle cime che potrebbero rivelarsi pericolose per chi dovesse in quel momento trovarsi in quel punto; tra gli altri numerosi disagi che ancora persistono, inoltre, anche il dissestato manto stradale del viale che ha causato diversi infortuni. L'unico intervento finora realizzato consisterebbe in una pedana vicino al monumento di cui ancora non è chiara la funzione. 

La Confraternita, quindi, sollecita ancora un intervento dell'Amministrazione, considerando che nella zona sono presenti cartelli informativi che vietano espressamente determinati comportamenti, ma senza il controllo della Polizia Municipale. Resta, però, un aspetto principale: la responsabilità di tutto non può ricadere solo sulle istituzioni, ma anche sugli stessi visitatori, perché i loro atteggiamenti contrari al rispetto dell'ambiente hanno contribuito al degrado di una bella area naturale magliese.

 

Alessandro Chizzini 



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