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Santa Croce: ad agosto via anche le impalcature

[12/07/2019] ACQUARICA DEL CAPO

Santa Croce: ad agosto via anche le impalcature

Domenica scorsa il velo che ricopriva la facciata è stato rimosso nel corso di una cerimonia alla quale hanno potuto partecipare solo pochi fortunati con invito. Ora si attende la rimozione dei ponteggi

 

Dopo due anni dall’inizio dei lavori di restauro, domenica 7 luglio, poco prima delle 22, a Lecce è caduto il velo che ha ricoperto la Basilica di Santa Croce, che ha potuto così nuovamente mostrare a tutta la comunità e ai turisti le proprie bellezze, ravvivate da un accuratissimo lavoro di restauro. La serata di domenica ha visto un pubblico composto da centinaia di spettatori tra cui molti rappresentanti delle istituzioni, poiché la Basilica rappresenta uno dei simboli dell’identità leccese nel mondo; nella serata è stata protagonista anche la musica, che ha accompagnato lo svolgersi della cerimonia, conclusasi proprio con l’originale composizione di Raffaele Casarano, ispirata alle rigogliose bellezze artistiche del Barocco. 

Ma durante e dopo l’evento non sono mancate, tuttavia, le polemiche e i malumori dei leccesi: le transenne poste nella zona antistante il sagrato hanno impedito il regolare attraversamento di via Umberto I, piazzetta Riccardi e Castromediano, precludendo ai passanti il transito della zona, comportando, così, l’esclusione di molti cittadini e turisti che non erano stati informati dell’evento e, dunque, non possedevano l’invito per accedervi. Il bilancio della serata? Positivo, ma si poteva e si doveva fare meglio, poiché se fosse avvenuta una comunicazione più efficace tra gli organizzatori della serata, l’Amministrazione comunale e i cittadini, l’evento avrebbe avuto ancor più risonanza e significato per tutti coloro che vedono nella Basilica di Santa Croce il riconoscimento della propria appartenenza al territorio, nonché un importante luogo di culto. 

I ponteggi, che hanno consentito le visite straordinarie a leccesi e forestieri, saranno smontati nel giro di un mese e, ciò sicuramente contribuirà a una diversificazione dell’offerta turistica, che sceglie di puntare non solo sulla bellezza delle coste, ma anche su quella dei beni culturali ed ecclesiastici.

 

Renato De Capua 



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