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Rifiuti radioattivi al biostabilizzatore? Il Comune: "Fake news"

[30/11/2018] POGGIARDO

Rifiuti radioattivi al biostabilizzatore? Il Comune: "Fake news"

Mistero per una notizia lanciata dai media locali, ma che pare si riferisse ad un episodio dello scorso anno 

 

Una bufala o molto probabilmente un equivoco, ma la notizia diffusa negli scorsi giorni ha lanciato l’allarme a Poggiardo e dintorni. Secondo quanto riferito da alcune testate locali, presso l’impianto di biostabilizzazione (nella foto) sarebbe giunto del materiale radioattivo proveniente da Brindisi; nello specifico, si sarebbe trattato di materiale sanitario, proveniente dagli scarti della diagnostica e di alcune terapie particolari come radioimmunologia e radioterapia. 

Non è strano che Brindisi porti i suoi rifiuti presso la struttura di Poggiardo: non avendo una struttura atta ad accogliere la frazione secca, il capoluogo pugliese conferisce questa tipologia di rifiuto presso il biostabilizzatore; il materiale in questione, però, non rientra nella categoria dei rifiuti solidi urbani e, anzi, necessita di particolari e delicate procedure di smaltimento. Le notizie parlavano anche dell’intervento dei vigili del fuoco di Lecce e Taranto e dell’inizio di una indagine volta a individuare i responsabili. 

L’allarme si è propagato velocemente grazie alle potenzialità dei social network, ma altrettanto velocemente è giunta anche la smentita del Comune di Poggiardo. In una nota ufficiale, infatti, si spiega che il direttore dell’impianto, interpellato dal sindaco, “ha assicurato di non aver fermato alcun mezzo contenente rifiuto radioattivo nel mese di novembre di quest’anno, e che, probabilmente, la notizia si riferisce ad un mezzo, proveniente dal Comune di Brindisi, fermato, grazie alla presenza del portale radiometrico in dotazione che segnala anche la più piccola quantità di sostanza radioattiva, nel mese di novembre dello scorso anno”. 

Anche in quell’occasione, come spiega il documento, vennero allertati i vigili del fuoco di Lecce e Taranto, a conferma dell’equivoco che ha fatto diffondere la notizia. A gettare acqua sul fuoco, poi, è intervenuto lo stesso sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati: “Vorrei rassicurare i cittadini di Poggiardo e Vaste che, come dichiarato dal direttore Montanaro, nell’impianto di Poggiardo non c’è alcun pericolo di presenza di rifiuti radioattivi”. Nessun allarme, quindi, ma resta il mistero di come una notizia di tale gravità possa essersi diffusa gettando nel panico un intero territorio. 

 

Alessandro Chizzini 



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