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Regalo di Natale

[21/12/2018] IN COPERTINA

Regalo di Natale

Nei giorni scorsi hanno fatto la loro comparsa sulla Statale 16 due autovelox (non attivi, per ora) che hanno generato numerose critiche nei confronti del Comune di Melpignano, accusato di voler unicamente fare cassa con una strada percorsa quotidianamente da circa 35mila vetture, in un tratto in cui la sicurezza oggi non sembra essere in pericolo. Intanto il comandante della Polizia municipale di Maglie ha scritto al Prefetto evidenziando l’inutilità delle due postazioni fisse e l’utilità della postazione mobile in funzione quest’estate sulla stessa arteria  

“Jingle bells, jingle bells”: riecheggia nell'aria la melodia del Natale. I piccoli si affannano a scrivere le letterine per Babbo Natale e la Befana, i genitori cercano di accontentarli con un occhio al cuore e uno al portafoglio. Ma anche mamma e papà dovranno fare i bravi, alla guida, nel non farsi prendere dalla fretta e dalla frenesia, altrimenti Babbo Natale oltre al carbone porterà loro una salatissima multa. Specie in un tratto della SS 16 dove fra qualche giorno entreranno in funzione due autovelox: il primo, in direzione Sud, prima di entrare a Maglie da Lecce; il secondo, in direzione Nord, dopo lo svincolo per Cursi. 

L'iniziativa è stata voluta dall'Amministrazione comunale di Melpignano, forte del Decreto Prefettizio che in tre occasioni (2003, 2009, 2017) ha ribadito la pericolosità di quel tratto stradale, disponendo perciò l'introduzione di due apparecchi per la rilevazione della velocità. Ogni qual volta si parla di autovelox, tuttavia, si assiste alla contrapposizione tra chi difende la legalità (oltre ovviamente alla salvaguardia delle vite umane) e chi vede in queste operazioni modi rapidi per un ente di fare cassa. E così sta accadendo anche in questi giorni, con la polemica che infuria sui social, e non solo, sia per la tempistica di entrata in funzione degli apparecchi, sia per il tratto interessato, quotidianamente percorso da migliaia e migliaia di automobilisti e considerato da molti non così tanto insidioso da giustificare la presenza di autovelox. 

Fatto sta che gli apparecchi, una volta ultimati i collegamenti elettrici e effettuato il collaudo, saranno funzionanti a tutti gli effetti. La Lecce-Maglie è una strada a quattro corsie con un limite di velocità imposto a 90 chilometri orari: nel punto dove saranno ubicati i due autovelox c’è un rettilineo di quattro chilometri con tutta una serie di innesti. In quella zona, negli ultimi anni ci sono stati tre incidenti mortali e circa 50 che hanno coinvolto diversi feriti, nel raggio appena di un chilometro. Stiamo parlando di un traffico veicolare sostanzioso: circa 35mila macchine al giorno con punte di 3mila auto in un'ora. 

 

Numeri già di per sé importanti che si moltiplicano a dismisura nel periodo delle feste e d'estate quando il basso Salento diventa mèta privilegiata per numerosi turisti e residenti salentini. I conti sono presto fatti. Occhio, quindi, al piede sull'acceleratore. Sempre e in ogni condizione. Ma le eccezioni possono essere davvero tante, i ricorsi pure. Gli automobilisti, tuttavia, spesso non sanno di avere buone carte in mano per adire le vie legali e, spaventati dalle spese giudiziarie o da un possibile aumento della multa, preferiscono pagare anziché far valere loro diritti.

Ivan Stomeo: “C'è un decreto prefettizio, gli autovelox sono in regola”
 
C'è sorpresa e incredulità nelle parole del sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, per le polemiche suscitate dalla installazione di autovelox sulla SS 16 che verranno messi in funzione non appena tutta la procedura sarà completata. Non sono i primi apparecchi del genere installati in provincia di Lecce e non saranno gli ultimi, proprio per questo il vespaio di proteste social ha lasciato il primo cittadino senza parole. “La Prefettura nel 2003, nel 2009 e nel 2017 emana un decreto in cui individua le strade pericolose dove vanno installati alcuni rilevatori, tra cui questi chilometri dove noi abbiamo provveduto a posizionare gli apparecchi. Noi non abbiamo abbassato il limite di velocità, né lo ha fatto Anas o la Prefettura. Stiamo chiedendo che venga rispettato il limite di velocità. E non lo stiamo facendo in maniera furbesca, mettendo postazioni mobili, ma quelli fissi. È come un divieto di sosta o un parcheggio fuori dalle strisce. Se si viola il Codice della Strada si riceve una sanzione. Se non si supera il limite di 90 km/h non c'è alcuna multa”. 
Tra l'altro, precisa il primo cittadino, si tratta di soldi che per il 50% vanno nelle casse comunali e per il restante 50% devono essere spese per la manutenzione stradale, per la sicurezza e per una serie di servizi inerenti alla materia. “Mi sembra assurda tutta questa polemica, mi hanno accusato di tutto -sottolinea Stomeo-: che io ho fatto un sacco di opere pubbliche, che il bilancio fa acqua da tutte le parti e invece non è vero. Abbiamo una mancata riscossione di tributi che è un discorso a parte e nonostante tutto chiudiamo il bilancio in pareggio”. 
A chi come il consigliere di opposizione Luigi Montinaro, che in una intervista televisiva aveva parlato di esigenza di fare cassa su una strada non così pericolosa, Stomeo replica: “C'è un decreto prefettizio dopo indagini fatte dalla Polizia stradale e dagli organi competenti. Non è che il sindaco si è svegliato una mattina e ha deciso di mettere gli autovelox per fare cassa, altrimenti l'avrei messa in paese magari durante la Notte della Taranta.  Adesso stiamo facendo il collaudo, invieremo a tutti gli enti preposti, compresa la Prefettura, la data in cui gli autovelox saranno attivi. Lo comunicheremo tramite i media, i social e tutti i mezzi di comunicazione previsti dalla legge. Non so, però -conclude Stomeo-, se questo avverrà la prossima settimana o fra 10 giorni”. 
 
Alessio Quarta


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