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Rapporto Ecosistema Urbano, la capitale del barocco al 63esimo posto in Italia

[02/11/2018] LECCE

Rapporto Ecosistema Urbano, la capitale del barocco  al 63esimo posto in Italia

Bene raccolta differenziata e qualità dell’aria, male per la mobilità veicolare e la scarsa utenza dei mezzi pubblici: Lecce recupera 14 posizioni in classifica rispetto al 2017

 

È uscito, in questi ultimi giorni, il 25esimo rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia, basato su 17 parametri raggruppati in 5 macroaree valutative: aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia. Sul podio delle 20 città più virtuose abbiamo Mantova, Parma, Bolzano; Lecce, sebbene abbia ottenuto un miglioramento nel corso di quest’ultimo rapporto, rispetto a quello dell’anno precedente, ha ancora molta strada da percorrere. Infatti, il capoluogo salentino, passa dalla 77esima posizione alla 63esima, recuperando 14 posizioni in classifica, ma questo dato, seppur incoraggiante, dimostra quanto ancora il capoluogo salentino sia lontano dai paradigmi delle città sopracitate e poste sul podio. Si pensi che nel 2017, Lecce si piazzava al 77esimo posto, con 43,141 punti percentuali, quindi si attesta un effettivo miglioramento, che la riconferma, la città più virtuosa della Puglia, in quanto rispettosa e osservante di tutti i limiti normativi vigenti nei vari ambiti d’interesse del rapporto. 

Ma come si piazzano le altre principali città della Puglia all’interno della classifica? Subito dopo Lecce, abbiamo Brindisi in 70esima posizione, Foggia in 72esima e Bari in 80esima, mentre il posto più basso tra le città della nostra regione, viene riservato a Taranto, che si piazza in 82esima posizione. Ritornando alla situazione leccese, a che cosa è dovuto il salto di qualità registrato quest’anno dal rapporto? Sicuramente all’incremento e all’impegno dei cittadini, profuso nella raccolta differenziata, che passa dal 38% del 2017 al 58% e, inoltre, si è registrato un buon punteggio riguardo la qualità dell’aria. 

Il punto debole più vistoso di Lecce risiede, invece, nel settore della mobilità veicolare, dove, nonostante la presenza delle piste e dei percorsi ciclabili, si è ravvisata una regressione rispetto al 2014, quando Lecce si trovava in 14esima posizione, rispetto alla 19esima attuale. A questo si aggiunge la scarsa utenza dei mezzi pubblici, la precaria offerta degli autobus e l’alto tasso d’incidenti mortali e di auto circolanti nel territorio cittadino. Si è sulla strada del miglioramento per quanto riguarda il consumo pro capite di acqua, le perdite delle condutture e la capacità di depurazione.

 

Renato De Capua 



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