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Raffaele Baldassare, la famiglia vuole chiarezza sulle cause della morte

[17/11/2018] PRIMO PIANO

Raffaele Baldassare, la famiglia vuole chiarezza sulle cause della morte

L’ex eurodeputato è deceduto la scorsa settimana dopo essersi recato al “Vito Fazzi” per dei controlli. Sottoposto ad autopsia, è emerso uno scompenso cardiaco, ma occorre attendere l’esito dell’esame istologico 

Ha lasciato tutti sgomenti la morte improvvisa del 62enne Raffaele Baldassarre, avvenuta la notte tra il 9 e il 10 novembre. Il popolare esponente istituzionale salentino si trovava presso la sua abitazione di Cavallino, dove risiedeva, quando è stato colto da un malore; raggiunto dal 118, Baldassarre è però spirato nonostante le cure del personale medico. Un fulmine a ciel sereno per tutto il mondo della politica salentina e pugliese, in particolare per tutto il centrodestra del quale Baldassarre rappresentava sicuramente uno dei principali esponenti. Il funerale, svoltosi lo scorso 11 novembre, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Raffaele Fitto, Antonio Gabellone e Roberto Marti, che del suo collega ha voluto sottolineare lo spessore umano e politico.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e avvocato, la carriera politica di Raffaele Baldassarre inizia nel 1982 come responsabile del movimento giovanile della sezione della Democrazia Cristiana di Cavallino, di cui è anche consigliere comunale. Negli anni ‘90 ricopre anche la carica di segretario provinciale prima del Partito Popolare Italiano, poi dei Cristiani Democratici Uniti e infine dei Cristiani Democratici per la Libertà. Dal 2001 al 2009 è segretario provinciale di Forza Italia, schieramento che rappresenta anche in Consiglio regionale, prima come componente della maggioranza e poi come opposizione. Nel 2004 si candida alla presidenza della Provincia di Lecce, ma le urne decretano vincitore Giovanni Pellegrino. Viene invece premiato alle consultazioni europee seguenti come esponente del Popolo della Libertà; da parlamentare europeo, nel 2013 diventa Capo-delegazione di Forza Italia, mentre nel 2014 non riesce a confermarsi sugli scranni di Bruxelles (sempre a sostegno di FI), risultando il primo dei non eletti nella Circoscrizione Italia Meridionale. Il suo ultimo incarico risale al 2014, quando viene scelto come componente del Comitato di Presidenza di Forza Italia. 
Il mondo politico salentino, ma non solo, ha così salutato per l’ultima volta Raffaele Baldassare, ma al termine delle esequie la salma è stata trasferita presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per essere sottoposta ad un esame autoptico, così come disposto dal medico necroscopo e come confermato dalla Asl in una nota nella quale afferma che “trattandosi di morte improvvisa il medico di turno della Asl ha richiesto di procedere all’accertamento della causa attraverso autopsia, non autorizzando così la sepoltura al termine del rito funebre”. L’esame preliminare ha fatto emergere uno scompenso cardiaco acuto, ma solo l’esame istologico potrà spiegare le cause della morte di Baldassarre e capire se questa poteva essere evitata. Infatti, nella mattina dello scorso 9 novembre, l’ex eurodeputato si era recato al Pronto Soccorso per sottoporsi ad alcuni controlli, al termine dei quali era poi tornato a casa; nella notte, poi, il malore e il decesso. Sono stati forse sottovalutati i sintomi che Baldassarre presentava quando si è rivolto al Pronto Soccorso? Avrebbe potuto essere sottoposto ad esami più approfonditi o a cure che avrebbero potuto salvargli la vita? Queste sono le domande per le quali la famiglia di Baldassarre cerca risposte, che probabilmente arriveranno con l’esito finale degli esami.
 


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