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Pulizie di primavera

[19/04/2019] IN COPERTINA

Pulizie di primavera

Quattro spot pubblicitari prodotti dalla BPP, diretti da Edoardo Winspeare e con protagonista il premio Oscar Helen Mirren, invitano a difendere l’ambiente naturale del Salento dalle discariche abusive. Come da anni fanno gli “Ambientalisti Anonimi”, “Clean Up!” e “Galatonesi a raccolta”, associazioni di volontari che a Maglie, Tricase e Galatone si impegnano, d’accordo con le rispettive Amministrazioni comunali, a ripulire interi quartieri, campagne, aiuole e spiagge dai rifiuti abbandonati dagli “sporcaccioni” 

 

Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. E soprattutto Pasquetta con chi vuoi. Gruppi più o meno compositi di comitive si stanno arrovellando il cervello su dove passare insieme il Lunedì dell'Angelo. Parola d'ordine, tempo permettendo, è fare una bella scampagnata. Pinete, boschi, spiagge, città turistiche verranno prese d'assalto. Non c'è niente di male a divertirsi con parenti ed amici, ma attenzione all'ambiente in cui staremo. Già, perché la tematica ambientale finalmente sta prendendo sempre più piede anche in Salento, terra martoriata non solo dall'Ilva e dalla Tap, ma da una sfilza notevole di “sporcaccioni” che con tutta la loro tracotante ignoranza riempiono terreni e campagne di ogni sorta di rifiuto: dai frigoriferi alle lavatrici, dagli scarti edili all'eternit, dalla plastica al vetro. 

Finisce davvero di tutto sotto i nostri occhi mentre percorriamo a piedi o in macchina le strade più periferiche dei nostri paesi: in mezzo a distese, le poche rimaste in verità, di macchia mediterranea o sotto i filari delle vigne o all'ombra di ulivi secolari. Una cartolina, quella della ruralità salentina, che dovrebbe essere un altro gioiello da regalare ai turisti, assieme al mare, anch'esso violentato da orde di barbari incivili. 

Qualcosa, tuttavia, si sta muovendo. E, laddove le amministrazioni pubbliche latitano, intrappolate da burocrazie elefantiache e pigrizia culturale, a muoversi sono gruppi di volontari che, piano piano, stanno crescendo in numero e in eventi realizzati sul territorio. A scendere in campo in loro sostegno, ora è anche un Premio Oscar come Helen Mirren, ormai di casa qui in Salento, dove ha comprato casa. L'attrice è la protagonista, a titolo gratuito, di quattro spot firmati da Edoardo Winspeare e realizzati dalla Banca Popolare Pugliese proprio con l'obiettivo di sensibilizzare quanto più possibile sul tema della pulizia ambientale vista come difesa e valorizzazione del paesaggio. Pochi secondi, resi nobili dall'arte cinematografica, per provare a spiegare come viviamo in un paradiso quotidianamente abbruttito dalla nostra inciviltà. 

Ed è proprio questo pensiero ad aver fatto scoccare la scintilla in tante associazioni e gruppi di cittadini che hanno deciso di darsi da fare e pulire, senza necessariamente aspettare l'azione degli enti pubblici. A fare da apripista sono state le pulizie sulle spiagge, tuttora quelle più gettonate sui social. Poi c’è stata l’iniziativa di qualche singolo e infine, complice Facebook, la sensibilità è aumentata e ora ci sono diversi gruppi, più o meno organizzati, che hanno deciso di sporcarsi le mani. 

 

Quartieri e aree costiere di Tricase puliti grazie a Clean Up! 

 

La sensibilità nei riguardi dell’ambiente sta cambiando dal basso grazie ai volontari. “Era ora che scoppiasse questa cosa a livello globale. L'importante ora è non fare cadere l'attenzione -commenta Gabriele Vetruccio, presidente di Clean Up! Tricase-. Noi in Salento abbiamo la convinzione di vivere in una natura incontaminata e invece la realtà è tutt'altro. Carmine Schiavone (ex boss dei Casalesi, ndr) a fine anni ’90 ha rivelato come tonnellate di rifiuti speciali siano stati tombati nel sottosuolo del territorio salentino con l'aiuto della Sacra Corona Unita”. 

Da allora le cose non sono cambiate di molto, nonostante molti Comuni abbiano deciso di sposare la causa con giornate ecologiche o con fototrappole per stanare gli sporcaccioni. A difendere il territorio ci pensano allora le associazioni locali, gruppi di volontari che stanno crescendo a dismisura in Salento al di là di sodalizi storici come Legambiente: “Noi siamo attivi da due anni, tutto è nato da un post su Facebook -ricorda Vetruccio- con cui cercavo di sollecitare una soluzione immediata al problema dei rifiuti gettati indiscriminatamente in campagna o sulle spiagge. Tutto l'anno vado al mare e mi porto dietro il mio sacchetto di plastica che puntualmente riempio. Oggi siamo 30 persone che si muovono ogni domenica e quasi 100 gli iscritti all'associazione. Crescono anche le donazioni anonime dall'esterno, con ingenti somme di denaro, che danno ulteriore sostegno alla nostra causa. La gente deve capire che questo tipo di intervento non è un sostituirsi all'amministrazione pubblica. Spesso ci sentiamo dire Io pago le tasse e mi devono pulire: non funziona così, bisogna riportare l'idea del bene comune e della bellezza al centro di tutto. Siamo troppo ancorati al pensiero che dalla soglia di casa nostra in poi la questione non sia più di nostro interesse, che non sia un nostro dovere tenere pulito”. 

Ogni domenica mattina i soci di Clean Up! puntano a rivalutare una zona del territorio. “Qualche domenica fa abbiamo pulito l'area intorno ad una chiesetta su una collinetta di Tricase, abbiamo ripristinato la siepe e sistemato i giochi dei bambini. Abbiamo impiegato 3-4 ore per ridare bellezza ad un luogo che era abbandonato. Fin dall'inizio, ho avuto la fortuna che nel direttivo dell'associazione ci fosse un commercialista che fa il tesoriere e che segue tutto il discorso dei bandi e dei finanziamenti. Inoltre, c'è anche un ingegnere che è parte integrante del nostro gruppo e che sta progettando dei cestini particolari studiati appositamente per il paese”. 

Azioni che danno il buon esempio, che richiamano l'attenzione. E così il verbo si diffonde tra le scuole oppure tra i quartieri della città: “Da alcuni mesi -conclude Vetruccio- ci chiamano diverse scuole per parlare della nostra esperienza. È l'informazione che manca, è l'aspetto culturale che va cambiato. I ragazzi sono molto più pronti dei miei coetanei trentenni o comunque dei più grandi che hanno una maggiore propensione alla lamentela. Loro, invece, si informano e passano subito all'azione. Siamo in contatto con associazioni nazionali nel Lazio e in Piemonte per collaborare, creando qualcosa dal basso”. Un’ultima precisazione: “Non facciamo pulizie su commissione: se c'è un gruppo di almeno cinque persone in un quartiere che ci manifesta la volontà di pulire una zona, noi andiamo e ci aggreghiamo a loro. Mandiamo una pec alla Polizia municipale e al Comune di Tricase per informarli sul punto in cui puliremo per avere un mezzo in grado di portare via le cose. Sono già 4-5 gruppi che ci hanno contattati per questo e noi siamo stati felici di dare una mano”. 

 

Alessio Quarta 



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