Sei in: Home»Rubriche»Primo Piano

Professione "nipote in affitto"

[08/02/2019] PRIMO PIANO

Professione "nipote in affitto"

Sulla piattaforma Nipotiinaffitto.it sono tante le persone che offrono i propri servigi ad anziani che hanno bisogno di aiuto per piccole commissioni o semplicemente desiderano qualcuno che faccia loro un po’ di compagnia 

 

Contro il logorio della vita moderna, come recitava uno spot di qualche decennio fa, arriva un nuovo rimedio. In un'epoca in cui i legami si affievoliscono davanti alle incombenze della globalizzazione, con il lavoro sempre più precario per i giovani, con le famiglie che faticano a mantenere le relazioni e gli anziani lasciati al proprio destino, la risposta arriva ancora una volta da Internet. Sta riscuotendo un certo successo, infatti, la piattaforma dei “nipoti in affitto”. Creato da Livia Toti Lombardozzi, amministratrice della società Rebis, in passato responsabile di un sito dedicato al mondo dei bambini, Nipotiinaffitto.it è un sito, ma anche un’app, che mette in collegamento un anziano che ha bisogno di un servizio, come andare a prendere le medicine o fare la spesa o ancora semplicemente essere ascoltati, con un giovane in cerca di un lavoretto per sbarcare il lunario. 

“A ispirarmi è stata mia nonna Carmen -ha raccontato l'imprenditrice-. Trapiantata a Roma, ha vissuto fino a 100 anni. Non guidava e spesso aveva bisogno di un passaggio per le sue varie commissioni. Tuttavia, capitava che in certe giornate nessuno di noi nipoti potesse correre da lei. I nostri pomeriggi erano pieni di studio, lavoro e impegni e non sempre riuscivamo ad aiutarla. Allora mi è venuta l'idea: sarebbe bello dare a nonna Carmen un ‘nipote in affitto’. Così ho fatto per tutti i nonni d'Italia. Faccio incontrare la richiesta degli anziani soli e dei giovani volenterosi, sempre a caccia di qualche lavoretto”. 

Un'esigenza quotidiana si è così trasformata in un'idea di business all'interno di quel comparto che va sotto il nome di sharing economy, letteralmente economia della condivisione, che in Italia vale oltre un punto di Pil con stime in crescita esponenziale nei prossimi anni. Soprattutto se si tiene conto dell'innalzamento dell'età media degli italiani, popolo sempre più di anziani e meno di giovani. 

Con questo nuovo sistema i ragazzi e le ragazze, spesso universitari che si devono mantenere negli studi, indicano quelle che sono le loro predisposizioni e fissano una cifra che può variare dai 10 ai 15 euro l'ora. Gli anziani cercano la persona che risponde al meglio alla loro esigenza e lo contattano per andare al teatro oppure per risolvere problemi con la tecnologia o anche solo per la semplice compagnia davanti ad una buona tazza di tè. E se pensate che sia una trovata che ben si adatta ai contesti del Nord Italia, dove i figli per lavoro vedono raramente i propri genitori, vi sbagliate di grosso: anche il Salento ha i suoi nipoti in affitto. 

 

Non chiamateli “badanti” 

 

È un esercito di 1.331 “nipoti” italiani che sono pronti a prendersi cura dei “nonni” (di qualcun altro). I profili sono i più disparati in tutto lo Stivale: dallo studente o studentessa universitaria al giovane con difficoltà a trovare lavoro, a persone un po' più in là con l'età. Non ci sono vincoli anagrafici, se non quello di aver compiuto i 18 anni. Quindi si può candidare al ruolo di nipote in affitto anche un sessantenne. 

Fra le categorie selezionabili al primo posto c'è la disponibilità a fare la spesa, che accomuna ben 939 persone. Al secondo posto ci sono le piccole commissioni da svolgere, tipo andare a prendere una ricetta o un farmaco, seguito a ruota dalla semplice compagnia o fare quattro chiacchiere. Giù dal podio di questa classifica amena c'è il fare una passeggiata, che riguarda 888 profili, cui segue l'offerta di un sostegno per il funzionamento della tecnologia: dai computer agli smartphone di ultima generazione. Al sesto posto, per 874 aspiranti nipoti in affitto, c'è la disponibilità a fare acquisti che precede la possibilità di compagnia per effettuare una visita medica. All'ottavo posto troviamo annunci di persone che si offrono per portare in giro il cane dell'anziano, mentre al nono si colloca “coltivare insieme un hobby”. Nelle retrovie vanno, invece, andare al cinema o al teatro e preparare insieme il pranzo o la cena. 

 

In Salento sono 23 i “nipoti” speciali 

 

Sono 23 i ragazzi (e non solo) che in Salento hanno aderito alla piattaforma dei “nipoti in affitto”. Alcuni caricano la foto, altri no. C'è chi utilizza una scheda informativa per spiegare cosa sa fare e come può essere d'aiuto, chi invece semplicemente offre la disponibilità senza specificare alcunché. 

Prezzi compresi tendenzialmente dai 10 ai 15 euro all’ora; in qualche caso toccano i 20 e nel caso di Antonio, di 46 anni, il costo oscilla tra i 20 e i 25 euro. 

I profili di chi offre sostegno e aiuto agli anziani sono i più vari, fotografia perfetta di un'Italia in cui i giovani faticano a trovare lavoro e alcuni over 40 o over 50 faticano a trovare un reinserimento lavorativo. C'è Elena, in possesso dell'attestato di operatore socio sanitario e iscritta al corso di Laurea in Psicologia che offre le sue competenze per svolgere piccole commissioni, accompagnare gli anziani alle visite mediche, per fare acquisti o per aiutarli con computer e telefonini: “Sono una persona pratica, onesta, affidabile e disponibile. Metto a disposizione tutto il mio tempo libero sperando di tornare utile a qualcuno, anche solo per una chiacchierata o per disbrigo pratiche e commissioni”. 

La giovanissima Flaviana, poco più che ventenne, si definisce solare e grande ascoltatrice, favorevole a trascorrere un po' di tempo con gli anziani per passare il tempo e scambiare assieme qualche chiacchiera. Francesco, giovane trentenne, è appassionato di cinema e teatro, oltre che di letteratura. Tipo solare e socievole offre la sua compagnia per qualsiasi tipo di commissione e per passare le serate in compagnia. Altro giovanissimo è Umberto che al momento dell'iscrizione frequentava un corso per parrucchiere e offriva i suoi pomeriggi per commissioni, per portare in giro il cane, per accompagnare l'anziano al teatro o al cinema, per assisterlo nell'uso del pc o del cellulare. 

Non solo giovanissimi o single: sulla piattaforma si incontra anche gente sposata, disposta a dare una mano ad un anziano solo. Come nel caso di Melany, già con esperienze pregresse nel settore, che si candida per le pulizie domestiche o per l'accompagnamento a visite mediche o per andare a fare la spesa. C'è, poi, Angelo, 57 anni, con moglie e tre figli; con loro vive il papà di 84 anni, motivo per cui si descrive “allenato” ad aiutare gli anziani.

Serena arriva da una pregressa esperienza nel mondo del volontariato, pronta a dare e a ricevere affetto nel suo tempo libero. Andrea si descrive come “un ragazzo molto determinato, molto utile per i lavori, dai più pesanti ai meno pesanti”. Davide, invece, ha 26 anni ed è alla ricerca di lavoro. È pronto a tutto pur di guadagnare qualcosa onestamente; non ha mai conosciuto i nonni ed è disponibile ad ascoltare i loro racconti. È, forse, questo il lato più romantico di un servizio che non è solo e soltanto incontro di domanda e offerta, che si concretizza con un minimo passaggio di denaro. Si creano relazioni, si aiuta una persona che in quel momento ha bisogno, si ascoltano racconti che forse mai da piccoli si è ascoltati, sostanzialmente si colmano dei vuoti. 

 

Alessio Quarta 



«Indietro
Ambra Mongị L'intervista della settimana
Ambra Mongị

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising