Sei in: Home»Comuni»Lecce

Pioggia di multe all'ex "Vito Fazzi": monta la protesta dei dipendenti Asl

[05/10/2018] LECCE

Pioggia di multe all'ex "Vito Fazzi": monta la protesta dei dipendenti Asl

Il caso, evidenziato dallo “Sportello dei diritti”, denuncia una disparità di trattamento tra i membri della direzione sanitaria e i dipendenti, che si sentono fortemente penalizzati 

 

In quest’ultimo periodo sono molte le segnalazioni giunte allo “Sportello dei diritti”, associazione per la tutela dei consumatori, a causa dell’ingente quantità di multe effettuate all’interno delle aree dell’ex “Vito Fazzi” ed ex Opis, le quali, recentemente sono state soggette all’attuazione di una convenzione risalente allo scorso marzo, che coinvolge il Comune di Lecce e Asl. Tale provvedimento, però, ha coinvolto negativamente i dipendenti della struttura sanitaria e gli utenti che si avvalgono dei suoi servizi. Secondo quanto dichiarato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei diritti”, “il tutto nasce da un grande equivoco dovuto anche alla scarsa informazione riservata all’ordinanza della Giunta comunale e alla suddetta convenzione tra i due enti che, nell’intenzione delle istituzioni interessate, doveva migliorare la circolazione all’interno della proprietà dell’Asl ed essere indubbiamente utile alla città per consentire la sosta alla moltitudine di veicoli che affluiscono nel fine settimana e durante le festività, si è rivelata l’ennesimo strumento per fare cassa durante i giorni feriali”. 

I dipendenti dell’Asl oggi sono in rivolta non solo per la scarsa informazione, ma anche per la divergenza del trattamento che viene loro riservato, non potendo essi parcheggiare in un’area riservata a differenza dei membri della direzione sanitaria. Per tali motivazioni, il presidente D’Agata, ha richiesto al Comando di Polizia municipale l’annullamento dei preavvisi di verbale in quanto illegittimi per la scarsa chiarezza della segnaletica e in quanto, sempre secondo quanto dichiarato dal presidente, “la convenzione tra Comune e Asl e relativa delibera di attuazione, non possono legittimare in alcun modo i vigili urbani a ritenere d’improvviso pubblica un’area chiaramente privata”. 

 

Renato De Capua 



«Indietro
RafQu L'intervista della settimana
RafQu

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising