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Per una città senza barriere

[05/04/2019] TRICASE

Per una città senza barriere

L’Amministrazione comunale dà attuazione al piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche con il coinvolgimento di privati ed esercenti commerciali 

 

Con la nuova stagione nell’agenda di Palazzo Gallone c’è un importante ordine del giorno. L’Amministrazione comunale ha intrapreso una serie di azioni per rendere la propria città più inclusiva e più accessibile attraverso una campagna di sensibilizzazione che investe la cittadinanza a partire dai singoli. Lo scopo è quello di tutelare le fasce protette in tema di viabilità, circolazione stradale, fruibilità delle arterie di Tricase e accesso a tutti gli esercizi commerciali. 

Beneficiari dell’operazione non sono solo i diversamente abili, le ricadute positive infatti investono anche donne in dolce attesa o con bambini piccoli al seguito e anziani. Come spiega l’assessore ai Servizi Sociali Sonia Sabato: “Operativamente tutto questo si traduce sia in una prossima fruibilità di opere pubbliche dotate di criteri strutturali rispondenti alla massima accessibilità, sia ad un appello rivolto a imprenditori e professionisti che investe anche gli uffici amministrativi. La progressiva strutturazione in tal senso della città infatti dipende da un senso civico e di comunità diffuso che parte dal singolo”. 

Per agevolare tale adeguamento il primo cittadino Carlo Chiuri ha dato disposizione di garantire massima velocità alle istanze dei privati allorché decidano di realizzare rampe e altri dispositivi per agevolare l’ingresso alle attività commerciali, artigianali e di servizio in genere, alle fasce più fragili della popolazione. L’adeguamento delle le attività commerciali a tutte le esigenze, attua in tal modo non solo un importante principio di civiltà, ma va a vantaggio degli esercenti stessi, che potranno contare su una maggiore platea di clienti. “In aggiunta -sottolinea l’assessore Sabato- l’occupazione di suolo pubblico dei predetti dispositivi è gratuita. L’auspicio per l’avvenire è quello di conformare tutto il territorio, passando dallo smantellamento delle vecchie strutturazioni”. Non è infrequente infatti che ad esempio pali della luce e altre opere occupino posizioni non idonee a garantire la fluida circolazione di carrozzine e altri ausili per la mobilità dei singoli. 

 

M. Maddalena Bitonti 



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