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Parola d'ordine: "Salviamo il commercio"

[30/11/2018] LECCE

Parola d'ordine: "Salviamo il commercio"

Nasce un’associazione di commercianti del centro cittadino, per dialogare con l’Amministrazione comunale al fine di evitare gli errori dello scorso anno come la chiusura al traffico di via XXV Luglio 

 
Siamo giunti nel periodo prenatalizio e alcuni commercianti leccesi si sono fatti portavoce di un’interessante iniziativa per salvare il commercio. Infatti, 200 attività diurne del centro storico si sono mobilitate, dando origine a “Salviamo il commercio”, un’associazione apartitica che vuole scongiurare l’entrata in vigore di un piano traffico natalizio che potrebbe essere, secondo i titolari delle attività del centro, sconveniente per il commercio. Il presidente, Carlo Conte, è il titolare della gioielleria “Cisternino”, il quale ha già richiesto formalmente un incontro con il primo cittadino. 
I membri dell’associazione vorrebbero, principalmente, che l’Amministrazione coinvolgesse nella programmazione delle iniziative natalizie anche i commercianti della città. Lo scorso anno, a creare un sentimento di generale malcontento, fu la chiusura di via XXV Luglio, cosa che potrebbe ripetersi anche quest’anno e a quest’ultimo fattore si aggiunge un ritardo nella divulgazione e nella sponsorizzazione degli eventi natalizi. E tra gli aderenti di “Salviamo il commercio” non abbiamo soltanto negozi di abbigliamento, ma anche di altre categorie: oggettistica, pasticcerie, supermercati, il cinema “Massimo” e il teatro Politeama Greco. Lo stesso Conte spiega che “tale mobilitazione ha esigenze nettamente diverse da quelle delle grandi catene di distribuzione. Chiudendo l’arteria principale d’accesso, i flussi sarebbero facilmente dirottati altrove, soprattutto in caso di maltempo”. A questo dovrebbero poi essere aggiunti dei miglioramenti delle condizioni generali: aumentare i punti d’illuminazione e strutturare bene la campagna pubblicitaria. Per i commercianti è inoltre necessaria l’installazione di luminarie nei punti circostanti le loro attività, per valorizzare le stesse e raggiungere con maggior facilità i punti di raccordo delle varie iniziative natalizie. 
Insomma gli esercenti chiedono aiuto a Palazzo Carafa per il raggiungimento di un bene comune: lo svolgersi nel migliore dei modi delle attività previste per il periodo natalizio, auspicando lo sviluppo di un benessere economico e culturale, di cui il nostro territorio ha certamente bisogno. Non bastano le vetrine ben allestite e illuminate, c’è bisogno di una collaborazione sinergica tra cittadini, commercianti e istituzioni.
 
Renato De Capua
 


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