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Parcheggi rosa in cittą, la proposta di Nunzio Dell'Abate

[02/11/2018] TRICASE

Parcheggi rosa in cittą, la proposta di Nunzio Dell'Abate

Arriva dal consigliere di minoranza la richiesta, rivolta all’Amministrazione comunale, di istituire apposite aree di parcheggio riservate a donne in stato interessante, come già sperimentato con successo in altre città 

 

Creare parcheggi rosa a Tricase: questa la proposta vergata dal consigliere di minoranza Nunzio Dell’Abate, che invita l’Amministrazione comunale a istituire questi piccoli “spazi di cortesia” riservati a donne in stato interessante, nello spirito di rendere sempre più concreta la predisposizione verso la tutela e il rispetto delle pari opportunità. Nell’invito di Dell’Abate si legge ancora che sarebbe veramente una iniziativa pregevole per andare incontro alle donne in un momento così delicato come la maternità. 

Si tratta di aree, specificamente contrassegnate, che consentono la sosta in via prioritaria a donne in gravidanza o con bebè a bordo nei pressi di farmacie, ospedali, consultori, asili nido e simili. L’obiettivo è quello di evitare il logorante stress e la perdita di tempo alla ricerca di un posto auto, rendendo loro la vita più facile. Del resto Tricase conta numerose attività commerciali, uffici e scuole che hanno reso un problema il traffico e la conseguente ricerca di un parcheggio. Il consigliere aggiunge anche che l’Amministrazione potrà decidere poi se tali parcheggi debbano essere comunque a pagamento oppure gratuiti. La differenza tra queste due tipologie è segnalata da una riga blu attorno al perimetro rosa nel primo caso. 

Nella proposta Dell’Abate spiega poi come ottenere il riconoscimento del parcheggio. Solitamente il Comune rilascia alla donna in stato di gravidanza che ne fa richiesta il cosiddetto “Bollino Rosa” da esporre sul cruscotto dell’auto. Si rammenta però che i parcheggi rosa non sono previsti dal Codice della strada: in soldoni, chi ne usufruisce al posto delle mamme non è soggetto a sanzione, come accade invece nel caso degli spazi riservati ai disabili. Una buona idea che forse potrebbe essere un invito e un primo passo verso la norma morale più vecchia del mondo, la cortesia. Le Amministrazioni dovrebbero solo provvedere a collocare una segnaletica che indichi che si è in presenza di un’area rosa. Poi toccherebbe al buon senso dei cittadini fare il resto. 



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