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Palazzo Comi: annullato il bando per l'assegnazione a privati

[26/01/2018] TRICASE

Palazzo Comi: annullato il bando per l'assegnazione a privati

Esultano i numerosi gruppi da anni impegnati a ridare alla storica residenza la sua funzione di contenitore culturale aperto a tutti 

 

A cinquant'anni dalla scomparsa del poeta Girolamo Comi si chiude con una vittoria l'epopea dell'assegnazione a mezzo bando del suo Palazzo e del patrimonio in esso contenuto. Dopo un braccio di ferro durato quattro anni, nei giorni scorsi è stato infatti annullato il bando di assegnazione trentennale a privati della storica residenza. Uno scossone decisivo per sbloccare la situazione è stato dato sia dai numerosi gruppi, Comitato Pro palazzo Comi in testa, che si sono battuti perché il contenitore culturale fosse un bene di tutti, nel segno della volontà del mecenate lucugnanese, ma soprattutto dal direttore generale Giovanni Refolo, che in virtù delle incongruenze emerse ha annullato in via di autotutela il bando su Palazzo Comi e sul Circolo Cittadino di Lecce. 

I primi ad esultare sono stati i promotori del Comitato Pro Palazzo Comi "Casa della Cultura": "È stato un lungo e difficile percorso di opposizione a un bando che si è rivelato sbagliato, inopportuno e dannoso per molteplici aspetti -fanno sapere-. È evidente che intaccava quello spirito d'armonia che permeava le intenzioni e l'eredità spirituale di Girolamo Comi". 

Oggi la vittoria viene dedicata ad un altro illustre letterato, figlio della terra del Salento: il professore Donato Vallo, spentosi il 18 ottobre scorso, che in una sua citazione riassunse tutta la vicenda: "Casa Comi non è un fatto privato, renderla pienamente agibile è un dovere civico; preservarla da ogni forma di dispersione o di privatizzazione dev'essere impegno politico comune; incrementarla nel patrimonio e nella sua potenzialità socialmente formativa significa precostituire uno degli elementi forse decisivi per l'elevazione culturale e morale delle nostre genti". 

A partire da questo momento si apre una nuova fase che possa coagulare attorno alle forze che si sono create spontaneamente un punto di partenza per salvaguardare Palazzo Comi, per assicurarne la fruizione pubblica e la sua valorizzazione. Non c'era miglior modo per celebrare il cinquantenario della morte dell'illustre Poeta di Lucugnano. 

 

M. Maddalena Bitonti 



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