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Palazzo Comi, si va verso l'annullamento del bando

[15/12/2017] TRICASE

Palazzo Comi, si va verso l'annullamento del bando

L’Avvocatura della Provincia di Lecce è favorevole al provvedimento in autotutela. Esulta il Comitato Pro Comi: “Ora si avvii un vero processo di recupero del bene che garantisca la pubblica fruizione” 

 

Si apre un nuovo capitolo per le sorti di Palazzo Comi. L’ingegner Giovanni Refolo, direttore generale della Provincia di Lecce, per uscire dall’impasse avocò a sé il procedimento relativo al "Bando Palazzo Comi e Circolo Cittadino di Lecce", giunto per inadempienza degli altri uffici a un punto morto, senza che fosse completata l’assegnazione del bando o che lo stesso fosse revocato. Arriva in questi giorni il parere rilasciato a Refolo dall’Avvocatura della Provincia di Lecce, alla quale si era rivolto. Il responso è chiaro: "Tutto ciò porta a consigliare un annullamento in via di autotutela del bando, attività che rientra tra quelle il cui esercizio la Provincia si è riservata in base alla previsione dell'art. 9 dello stesso bando di gara”. 

“Il parere dell'Avvocatura evidenzia dunque i gravi vizi contenuti nel bando di gara -fanno sapere dal Comitato Pro-Palazzo Comi Casa della Cultura- e sottolinea l'inadeguatezza del valore oggetto della concessione e, quindi, degli obblighi in materia di pubblicità, di indicazione della categoria scorporabile OG2, e di richiesta dell'attestazione SOA. Facciamo notare -proseguono- che il suddetto parere è datato 6 aprile 2017 e che quindi sono passati diversi mesi dal momento in cui è stato trasmesso agli uffici richiedenti. Fortissimi dubbi sul valore del canone di concessione proposto nel bando dalla Provincia di Lecce li avevamo espressi in tempi non sospetti. Parallelamente abbiamo portato avanti una serie di azioni che hanno favorito l'intervento delle Soprintendenze”. 

A questo punto si resta in attesa dell’esito della relazione che la Soprintendenza Archivistica di Bari ha prodotto in seguito alla visita ispettiva tenutasi a Palazzo Comi il 18 luglio scorso; dal Comitato si dicono certi che arriveranno ulteriori indicazioni di tutela nei confronti dell’immobile e del prezioso patrimonio in essa contenuto, come la necessità e l'urgenza di interventi di restauro fatti a regola d’arte. “Fin dal primo giorno abbiamo agito con determinazione e consapevolezza -concludono dal Comitato-. Siamo sempre stati convinti che è necessario garantire la tutela e la pubblica fruizione del patrimonio storico e culturale che il maniero lucugnanese contiene e rappresenta. Speriamo che si giunga, molto presto, all'unica soluzione che noi riteniamo giusta ossia che la Provincia di Lecce revochi il Bando consentendo l'avvio di un nuovo percorso che favorisca una vera rinascita per Casa Comi”. 

 

M. Maddalena Bitonti 



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