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Ospedale "Ferrari", Stefano sblocca i lavori per la Quarta Torre

[11/01/2019] CASARANO

Ospedale "Ferrari", Stefano sblocca i lavori per la Quarta Torre

Dopo lo stop di novembre, a causa della presunta eccesiva rumorosità per la costruzione della struttura che in futuro ospiterà il Cup, il primo cittadino a concesso nei giorni scorsi una deroga 

 

Ancora caos al “Ferrari”: i lavori per la Quarta Torre iniziati a luglio, fermati a novembre, sono stati sbloccati dall’intervento del sindaco Gianni Stefano. L’Azienda Sanitaria di Lecce, dopo averne commissionato la costruzione, ha sospeso la stessa per motivi legati a irregolarità. L’ispezione del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal), avvenuta nel mese di novembre, avrebbe fatto emergere problemi nel sistema di insonorizzazione. Lo scavo è stato bloccato e di fatto fermato il cantiere (della durata prevista di 3 anni), inaugurato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano il 7 luglio scorso.

La Quarta Torre dovrebbe ospitare un nuovo e più funzionale Cup, collegato con l’area prelievi e laboratorio analisi e farmaceutica. Sulla questione Cristian Casilli, consigliere regionale 5 stelle, ha puntato a smuovere le acque: “La pessima gestione della sanità regionale, a firma Emiliano, continua a colpire i presidi sanitari della provincia di Lecce, ormai drammaticamente depotenziati. Ultimo in ordine di tempo l’ospedale di Casarano. A pagarne le conseguenze sono cittadini, ai quali non è più garantita un’assistenza sanitaria adeguata. La causa del fermo -ha continuato Casili- sarebbe l’eccessiva rumorosità dei lavori, un fatto da accertare. Ma l’aspetto che ancora sorprende è il modus operandi sulla gestione di questi appalti, sui quali andava fatto a monte ogni tipo di controllo, proprio per evitare il blocco del cantiere”. 

Il sindaco Gianni Stefano il 7 gennaio scorso è intervenuto sbloccando la situazione concedendo la deroga (limitatamente ad alcune ore del giorno) ad Edilcostruzioni Srl a condizione che vengano adottate tutte le misure a ridurre il disturbo secondo quanto stabilisce la legge regionale. Ha disposto inoltre che l’azienda debba tenere sotto controllo il personale e i degenti affinché la loro incolumità non venga messa a rischio, che non vengano utilizzati più attrezzature rumorose contemporaneamente e che l’Amministrazione abbia notizia di tutti gli aggiornamenti del caso.

 

Marco De Matteis 



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