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Nuovo impulso alle politiche sociali

[27/12/2009] TRICASE

Nuovo impulso alle politiche sociali

L’assessore Pispero intende dare più slancio politico ed efficienza all’osservatore dei bisogni, al fine di promuovere l’accesso ai servizi territoriali

 

Gli interventi di politica sociale non vengono più gestiti dai Comuni ma dagli Ambiti Territoriali, ragion per cui occorre fornire alla cittadinanza una corretta e completa informazione sulle possibili agevolazioni. Migliorare e ampliare l’offerta culturale sul territorio è uno degli obiettivi dell’avvocato Claudio Pispero. “I cittadini avranno maggiore dignità e sicuramente rappresenterà quella svolta epocale propria della politica sociale di oggi -spiega l’assessore- e cioè dare servizi e non soldi a fondo perduto. Basta con i sussidi a pioggia che non accontentano, anzi scontentano tutti. Viviamo una fase storica difficile, caratterizzata da una crisi finanziaria  ed economica che non ha precedenti. Non serve più l’assistenzialismo spicciolo; dare 150 o 250 euro di tanto in tanto e, comunque, non più di tre volte l’anno, non risolve il problema, anzi, lo acuisce facendo scatenare una sorta di guerra di tutti contro tutti”.
L’assessore si dimostra poi disponibile per erogare interventi straordinari quando la situazione lo richiede. “Vada pure il sussidio economico per le situazioni di emergenza -continua Pispero- soprattutto quelle di salute, ma se si riescono a liberare questi fondi, bisogna identificare quelle procedure a che il singolo individuo possa ricevere ma, nel contempo, sia in grado dare per quanto ha ricevuto, facendolo non più sentire uno che chiede o che riceve l’elemosina ma una persona che in cambio del proprio lavoro riceva quanto spettante. Ed allora ecco le ‘prestazioni occasionali di tipo accessorio’ ovvero attività lavorativa di natura occasionale. Tale attività potrebbe essere svolta da persone prive di infermità psico-fisiche tali da determinare l’inabilità lavorativa che, sprovviste di adeguati mezzi di sussistenza, accettano di svolgere attività di pubblica utilità: custodia, vigilanza, pulizia e manutenzione di edifici pubblici, palestre, biblioteche, campi sportivi, salvaguardia del verde pubblico e di pulizia del centro urbano, piccola manutenzione, sistemazione di marciapiedi. Ci sforzeremo -conclude Pispero- a far diventare il lavoro un fattore di crescita, maturazione ed espressione della propria personalità”.

 

Giovanni Nuzzo
 



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