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Nella calza della Befana 28 esuberi per Aligros

[10/01/2020] PRIMO PIANO

Nella calza della Befana 28 esuberi per Aligros

Il passaggio di consegne tra SuperCentro e gruppo Maiora nella proprietà del cash and carry di San Cesario pone molti interrogativi sul futuro dei dipendenti 

 

È un dramma quello che proprio tra Natale e l’Epifania ha investito alcuni dipendenti dei grandi magazzini Aligros, situati a San Cesario di Lecce. Aligros Spa rappresenta sul territorio salentino la prima piattaforma di vendita all’ingrosso, una delle attività cash and carry che permettono a chi abbia aperto una partita Iva di acquistare merce al dettaglio al prezzo dell’ingrosso. Sette anni fa, i primi proprietari dell’azienda avevano ceduto la gestione alla società tarantina SuperCentro, che dopo alcuni anni ha riorganizzato la sua attività ricollocando 28 dipendenti tra le unità produttive di Nardò, Sava e Taranto, promettendo loro -stando a quanto dicono gli operai- che sarebbero stati riassunti in Aligros quando le cose in azienda avessero ricominciato a funzionare. Dal 13 gennaio però sembra essere definitiva la chiusura del contratto tra Aligros e SuperCentro. 

“Siamo in terra di nessuno -raccontano i dipendenti- poiché dopo aver dato il nostro lavoro e la nostra professionalità per questo tipo di attività, quelli che vanno via ci restituiscono al mittente e quelli che arrivano non ne vogliono sapere, ci rifiutano”. Non riuscendo a trovare un accordo per rinnovare il contratto con SuperCentro Spa, la proprietà leccese si è affidata al gruppo Maiora di Corato che, quando ha investito in Salento, si era basato però sulla pianta organica di 40 unità che è attualmente presente in Aligros, non avendo intenzione, a quanto dichiarano i sindacati, di prendere in carico i 28 lavoratori che durante la ristrutturazione di SuperCentro avevano lasciato la zona di Lecce per andare a lavorare in altri siti, anche se con la promessa di tornare. 

La questione non finisce qui: “Abbiamo il diritto di sapere a chi apparteniamo e di chi deve essere la responsabilità del nostro futuro -sottolineano i lavoratori-. Siamo uniti e compatti e nessuno pensi di dividerci con la storiella che qualche ruolo amministrativo sarà invece piazzato e accontentato. Stiamo parlando di un’attività storica dalla quale dipende il futuro di tante famiglie, come possiamo a pochi giorni dal subentro del gruppo Maiora non sapere nulla?”. 

E continua sui social in cui attraverso degli auguri struggenti un dipendente cerca la vicinanza di chi ha potuto passare serenamente le ultime feste: “Auguri agli invisibili. Donne e uomini senza volto che tra qualche giorno resteranno senza un lavoro. Auguri agli imprenditori che tra qualche giorno chiuderanno un altro accordo commerciale e pazienza se i ‘sacrificabili’ resteranno in mezzo ad una strada. Auguri a quelli che avrebbero dovuto essere accanto a questi lavoratori ma non ci sono mai stati. Auguri a tutti quelli che si girano dall’altra parte perché pensano che non sia un loro problema.

Auguri a tutti, ma proprio tutti voi. Sappiate che noi non ci arrenderemo perché saremo sempre presenti come il peso sulla coscienza che nessuno di voi si è mai preoccupato di prendere in considerazione e come la vergogna che non vi siete mai preoccupati di provare. Auguri!”.

 

Ruben Alfieri 



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