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Nel solco della sperimentazione con "Awakening"

[06/04/2018] SPETTACOLI

Nel solco della sperimentazione con "Awakening"

Tra suoni organici e attitudine contemporanea, Gabriele Poso ha presentato a Lecce il suo nuovo lavoro discografico 

 

Il compositore e polistrumentista Gabriele Poso dopo la raccolta The Languages Of Tambores, definita da The Vinyl Factory come “ancestrale, evocativa e viscerale”, torna sulle scene discografiche con il suo nuovo album Awakening, uscito il 30 marzo scorso per l’etichetta britannica BBE Records. 

Tredici brani che catturano un artista in pieno stato di grazia, tra ritmi afro-latini, elementi jazz, soul e dance, combinati con percussioni stratificate: Playa 80, Awakening, Cumbachero, Adorando, Everybody loves the sunshine, Words never work, The night falls, Mi amigo, Repulse bay, Sotto il campanile, Otro barrio, 6 in 4, Words never work (extended mix). L’album si pone idealmente su di una linea che parte dalla grande tradizione delle percussioni africane e sudamericane per arrivare all’elettronica futurista. Spiega Poso: “Sperimentare è una necessità. Percorrere strade inusuali, perdersi lungo il cammino è l'unico vero modo per ritrovarsi. Conoscere la tradizione è il punto di partenza per questo percorso. Sono le fondamenta solide per la costruzione di un linguaggio”.

A 10 anni da From the genuine world, l’esordio discografico sulla Yoruba Records di Osunlade, Awakening è indubbiamente la sua opera più completa: un vero e proprio “risveglio”, una presa di coscienza artistica e personale, che si traduce nella grande libertà espressiva sperimentata da lui stesso nel processo compositivo. L’album arriva, infatti, dopo un periodo di profonda trasformazione nella vita privata di Gabriele: “La nascita del mio primo figlio Viktor mi ha portato a ridimensionare la mia carriera musicale -afferma- esplorando alternative professionali più sicure. Ma grazie a mia moglie ho compreso che essere differente dal tuo vicino di casa, dal prototipo di uomo ordinario, non ti rende necessariamente sbagliato. Dopotutto, al giorno d’oggi, qualcuno ha realmente delle sicurezze? In realtà, le mie sicurezze, i miei ‘super poteri’, sono proprio Viktor e la mia famiglia: mi hanno insegnato a credere in me stesso più di quanto non avessi fatto prima, mi hanno insegnato ad accettarmi, a essere un uomo onesto. Questo album ruota tutto intorno a questa presa di coscienza, a questo risveglio”. 

Realizzata da Elvira Girardi la copertina dell’album ritrae il piccolo Viktor ed è un tributo alla famiglia: “Ho voluto che mio figlio comparisse nella copertina dell’album. Se la mia musica esiste ancora lo devo esclusivamente a lui e a mia moglie”. Costellato di guest performance e collaborazioni con una serie di amici talentuosi, Awakening è nato spontaneamente, senza limiti né preconcetti: “la musica sa sempre in che direzione dovrei andare e sa come farmici arrivare. La seguo senza fare domande”, spiega.

 

Claudia Mangione 



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