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Municeddhe, a Cannole non solo una grande Festa di sapori autentici

[15/08/2022] IN COPERTINA

Municeddhe, a Cannole non solo una grande Festa di sapori autentici

La Pro Loco Cerceto attraverso Festa della Municeddha promuove l’elicicoltura, attività che presenta interessanti prospettive di sviluppo. 

 

Cannole è un piccolo comune posto al centro della penisola salentina, noto soprattutto per l'evento Festa della Municeddha, organizzato da 36 edizioni, dalla locale Pro Loco Cerceto

Cannole dista circa 8 chilometri dalla costa adriatica, 31 dalla costa ionica e circa 30 chilometri da Lecce Provincia a cui appartiene assieme ad altri 96 comuni. Il suo territorio occupa attualmente una superficie di kmq. 20,35 e si estende ad est verso il lago Alimini. Il centro urbano è situato su un altopiano a 96 metri sul livello del mare. Confina a nord con Serrano, frazione del comune di Carpignano Salentino, a est con il comune di Otranto, a sud con il comune di Palmariggi e a ovest con i comuni di Bagnolo del Salento e Castrignano de’ Greci

 

All’interno del territorio di Cannole, il sito più interessante è il bellissimo Parco Naturale e Archeologico di Torcito. Cannole presenta, inoltre, un ricco patrimonio storico legato al villaggio medievale di Anfiano e alla presenza di dodici masserie, importante testimonianza di edilizia rurale del Salento.

 

Fino agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, la popolazione era costituita in prevalenza da contadini. Negli anni successivi il cosiddetto boom economico ha mutato l’assetto lavorativo: a partire dagli anni Settanta si eÌ€ sviluppata una discreta fetta occupazionale nel campo della lavorazione dei metalli, della pietra leccese e del legno, attività che hanno affiancato quelle agricole già esistenti. 

L’economia risente tuttora dell'impronta rurale della zona, l’olivicoltura è l’attività principale ma insistono anche coltivazioni grano e ortaggi. 

 

Interessante la presenza di piccoli allevamenti di chiocciole locali (municeddhe). 

 

Data la vocazione agricola di Cannole, proprio la Pro Loco Cerceto si vuole proporre come stimolo a nuove attività, soprattutto in un momento in cui molte aziende colpite dalla Xylella si vedono costrette a ripensare il proprio core business.

 

Puntando sul prodotto principe che identifica il proprio territorio, la municeddha, la Pro Loco intende, dunque, attraverso progetti di formazione, sostenere l’elicicoltura locale.

 

Nel 1999 il Comune di Cannole, proprio grazie alla Festa della Municeddha, ritenuta la più importante sagra delle chiocciole dell’Italia meridionale, è entrato nel consorzio dei dodici comuni contraddistinti dalla presenza delle lumache nell’allevamento e nella gastronomia; inoltre, è stato insignito del titolo di Città delle Lumache insieme ai comuni di Casumaro (FE), Gesico (CA) e Cantalupo di Bevagna (PG).

Negli anni Novanta, sono stati promossi in tutta Italia incontri in collaborazione con l’Associazione Nazionale Elicicoltori, le Città della Lumaca, la Confraternita della Chiocciola, il Ministero delle Risorse Agro-alimentari e l’Università di Parma, che hanno come obiettivo principale la promozione del prodotto nel panorama gastronomico per valorizzare l’attività economica del territorio e incentivare sviluppo, ricchezza e occupazione.

Sulla scia di un interesse sempre crescente, anche a Cannole, a partire dal 1996 alcuni imprenditori hanno iniziato a investire nell’attività dell’elicicoltura, allevamento della chiocciola. La chiocciola terrestre più diffusa in Italia meridionale è l’Helix Aperta, nota nella letteratura scientifica come Cantareus Apertus.

Il mollusco ha la capacità di secernere l’opercolo bianco, epiframma calcareo molto robusto con il quale esso chiude la bocca del guscio durante il letargo estivo e che ricorda le cuffie inamidate utilizzate un tempo dalle suore34. Per tal motivo è stato chiamato monachella o monachina, corrispondente al termine dialettale municeddha.

Le chiocciole vengono suddivise in base alla classificazione merceologica in corri-trici, esemplari venduti durante la loro vita attiva, e opercolate, chiocciole in stato di letargo provviste dell’epiframma. Le opercolate presentano caratteristiche più pregia-te in quanto offrono maggiori garanzie di sapidità e di igiene. L’opercolo attesta, difatti, che il mollusco si è liberato da ogni scoria intestinale.

L’allevamento della chiocciola è una scelta quasi obbligata, a causa dell’aumentato consumo che se ne fa a tavola. Le forme di conduzione dell’allevamento possono essere di tre tipi: completo, estensivo e parziale. 

Quest’ultima è la forma adottata a Cannole. L’allevamento parziale prevede l’immissione in vivai, nella stagione primaverile, di chiocciole raccolte allo stato selvatico al solo scopo di ingrassamento e ingentilimento delle carni.

Festa della Municeddha 2022 è stata organizzata in collaborazione con Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia, POPuglia FESR -FSE 2014-2020 e Pugliapromozione. Asse VI Azione 6.8. Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche.



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