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Miasmi dal biostabilizzatore, interviene il Commissario ad Acta

[07/09/2018] POGGIARDO

Miasmi dal biostabilizzatore, interviene il Commissario ad Acta

Concordati una serie di provvedimenti immediati dopo l’ennesima emissione di odori sgradevoli proveniente dall’impianto alle porte del paese 

 

Non si è respirata una bella aria a Poggiardo gli ultimi giorni di agosto. E non si tratta di un modo di dire. Puntuale come ogni estate -forse leggermente in ritardo rispetto agli altri anni- l’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo è tornato ad invadere la città con i suoi fastidiosi miasmi, suscitando l’ennesima e giustificata reazione della popolazione. All’indomani del fenomeno, verificatosi lo scorso 29 agosto e proseguito anche nei giorni seguenti, il sindaco Giuseppe Colafati ha indirizzato una lettera di diffida agli organi competenti e cioè il Commissario ad Acta di AGER Puglia, il Dipartimento leccese di Arpa Puglia, il Dipartimento di Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio della Regione Puglia e la Progetto Ambiente Bacino Lecce Due S.R.L., gestore della struttura. Una missiva nella quale il primo cittadino minacciava la chiusura dell’impianto nel caso non fossero stati presi immediati provvedimenti. 

Rischio scongiurato dall’intervento del Commissario ad Acta Giancarlo Grandaliano, giunto presso il biostabilizzatore lo scorso 31 agosto, dove, come prima azione, ha chiesto ai gestori l’immediato controllo dei rifiuti conferiti dagli autocompattatori, bloccando quelli che trasportavano tipologie di rifiuto non conforme; un monitoraggio che Grandaliano ha poi prescritto anche ai sindaci degli altri comuni. Il Commissario ha poi concordato con i primi cittadini di Poggiardo e Giuggianello (altro territorio che risente pesantemente degli odori dell’impianto) che i rispettivi organi di Polizia Municipale dovranno fornire un supporto all’attività di controllo sulla tenuta stagna dei mezzi e sugli orari di conferimento. 

Sono però due le principali azioni che verranno messe in atto nell’immediato. Innanzitutto si è stabilito che i sindaci di Poggiardo e Giuggianello si impegneranno a garantire la separazione del proprio rifiuto organico da quello secco, per poi conferirlo in appositi impianti indicati dalla AGER (Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti); secondo Grandaliano, infatti, la causa del fastidioso fenomeno odorigeno è da ricercarsi proprio nell’eccessiva presenza di materiale organico nel rifiuto indifferenziato secco. Il Commissario, inoltre, ha annunciato che Arpa e Progetto Ambiente hanno concluso la procedura di installazione delle centraline per il monitoraggio in continuo delle emissioni odorigene, che verranno installate a novembre. 

 

Alessandro Chizzini 



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