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Metti una sera a teatro

[30/06/2017] IN COPERTINA

Metti una sera a teatro

Al via il 5 luglio a Maglie la 13esima edizione di “Chiari di Luna - Un palcoscenico a cielo aperto”, rassegna di teatro che fino al 9 agosto animerà l’estate salentina con otto spettacoli appassionanti 

 

Era fine luglio del 2005 quando sulle scene salentine faceva capolino una nuova rassegna dedicata al Teatro: “Chiari di luna - Un palcoscenico a cielo aperto”. Il nome racchiudeva in sé un che di poetico, di fiabesco, come pure il luogo in cui avrebbe trovato casa da quel momento in avanti, ossia la bella Villa Tamborino nel cuore di Maglie. 

Nulla di nuovo, avrebbe forse potuto eccepire distrattamente qualcuno, ma in questo caso sbagliando perché invece ai più attenti non sarebbe di certo sfuggito, di fronte al cartellone di quella prima edizione, la qualità del potenziale artistico di questa nuova realtà: Amarafemmena, Lisistrata, Sabrina, Fedra, A come Srebrenica. Cinque spettacoli in cui c’era passione, commedia, mito, romanticismo, attualità. Mettici allora questo mix di ingredienti, e molti altri ancora, aggiungici grandi attori e grandi attrici diretti da eccelsi nomi della regia, un pizzico di attenzione costante alle compagnie teatrali locali, mescola il tutto con l’elemento cardine dell’intera rassegna, cioè l’amore per il Teatro, e il risultato non poteva che essere dei più sorprendenti. Perché “Chiari di luna” è prima di ogni cosa un atto d’amore per l’arte teatrale a 360 gradi, quello stesso amore che ha animato il suo ideatore, l’attore e regista Massimo Giordano che, su input dell’allora Assessore al Marketing territoriale Tonino Lio e dei commercianti magliesi, ha dato inizio a quest’avventura. 

Oggi, che ci si appresta ad inaugurare l’edizione 2017 e a raggiungere, e superare, il numero dei 70 spettacoli rappresentati, sono 12 anni da quel debutto, nel corso dei quali “Chiari di luna” è cresciuta facendo arrivare il suo nome al di fuori dei confini del Salento, ma ha anche tenacemente resistito ai venti di crisi che attraversano l’Italia colpendo tante rassegne teatrali, in particolare quelle più decentrate rispetto alle grandi città. 

Ma “Chiari di luna” no, anzi avrebbe forse qualcosa anche da insegnare perché è un festival autoprodotto, che viaggia sulle proprie gambe. Sul suo palco sotto il cielo si sono avvicendati Pamela Villoresi, Corrado Tedeschi, Elisabetta Pozzi, Tosca, Giuseppe Pambieri, Mario Perrotta, Oreste Lionello, Stefano Masciarelli, Francesco Paolantoni, Franco Oppini, Giovanna Rei, Debora Caprioglio, Zuzzurro e Gaspare, Laura Lattuada, Carla Guido, Claudia Coli e un’infinità di altri nomi che a metterli tutti insieme fanno un esercito di attrici e di attori, di mani, di gambe, di cuori, di volti, di voci, di esperienze artistiche e soprattutto di emozioni, quelle che dal 5 luglio al 9 agosto si riaccenderanno con gli 8 spettacoli della 13esima edizione: Come vi piace; La grande fuga; Il fiore azzurro; Centomila, uno, nessuno; Topolini, mici e pinguini innamorati; L’universo è un materasso e le stelle un lenzuolo; Non mi pento del Salento; Miseria e nobiltà

 

Claudia Mangione 



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