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Manovre salvavita pediatriche, la formazione fa la differenza

[18/05/2018] MAGLIE

Manovre salvavita pediatriche, la formazione fa la differenza

Grande partecipazione per i corsi organizzati dal Consultorio Familiare di Maglie in collaborazione con il Comitato di Lecce della Croce Rossa Italiana 

 

Ogni anno in Italia ci sono circa 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento non solo perché hanno ingerito accidentalmente corpi estranei, ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici momenti, di solito, non è "formato" sulle manovre da adottare per liberare le vie aeree. Il non sapere produce gravi errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito o mettere le dita in bocca, sono tra le azioni più frequenti che un soccorritore occasionale e non adeguatamente preparato mette in atto, arrecando danni a volte irreparabili nel bambino.

Lo sviluppo dell'individuo passa necessariamente anche attraverso la promozione della salute, intesa come "uno stato di benessere fisico, mentale e sociale" (OMS), che richiede quindi un approccio globale ed integrato; che è l'ambizione strategica dell'operatività del Consultorio Familiare di Maglie.

Presso il Consultorio Familiare di Maglie si svolgono i percorsi CAN (Corso di Accompagnamento alla Nascita), ai quali aderiscono sempre più donne, sia residenti nei 12 comuni afferenti al Distretto socio sanitario di Maglie, sia provenienti da altri Comuni limitrofi. Il CAN prevede, ormai dal 2016, per ogni singolo corso una lezione informativa su "Manovre salvavita pediatriche e sonno sicuro", in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

Durante la lezione informativa, della durata di circa due ore, vengono:

1. proiettati filmati di rianimazione pediatrica con note esplicative; 

2. effettuate simulazioni di arresti cardiopolmonari pediatrici con l'ausilio di manichini; 

3. effettuate simulazioni sulla disostruzione del bambino e del lattante; 

4. divulgate le dieci regole d'oro per il sonno sicuro del bambino sotto l'anno di età;

5. distribuiti, grazie agli sponsor, materiali informativi e gli attestati di partecipazione rilasciati dalla Croce Rossa Italiana. 

Ad ogni incontro partecipano non solo le future mamme, ma sempre più sono presenti i futuri padri, nonne e nonni, o altri parenti, che si prevede saranno delegati alla custodia del nascituro; raggiungendo per ogni incontro un numero di partecipanti dalle 60 alle 80 unità.



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