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Maglie-Poggiardo, niente pił autovelox

[19/10/2018] PRIMO PIANO

Maglie-Poggiardo, niente pił autovelox

I rilevatori di velocità nei due sensi di marcia della SP 363 sono stati rimossi da alcuni giorni, per la gioia dei tanti automobilisti che, su quell’arteria, non potevano superare i 70 Km/h 

 

Un’insolita scomparsa avvenuta nei giorni scorsi lungo la Strada Provinciale 363 ha attirato l’attenzione dei suoi frequentatori abituali. Sogniamo o siam desti? Una risposta ufficiale e definitiva ancora non c’è, ma è ormai palese che, da circa due settimane, i tanto dibattuti rilevatori di velocità sono stati smantellati. Queste apparecchiature, opportunamente omologate e tarate in conformità alle norme vigenti, erano state attivate nel gennaio del 2015 ed erano gestite dalla Polizia Provinciale. Le postazioni di controllo, posizionate al Km. 31+039 in direzione Poggiardo ed al Km. 25+950 in direzione Maglie, prevedevano un limite di velocità sull’intero tratto stradale di 70 Km/h. 

Un intervento della Polizia Provinciale questo, che faceva seguito alla delibera di giunta provinciale n. 45/11 con cui erano stati approvati gli indirizzi finalizzati alla sicurezza stradale, anche mediante l’uso di strumentazione elettronica per la rilevazione delle infrazioni. Ma fin dal momento della loro installazione in loco questi autovelox sono stati al centro di numerose polemiche, perché se da un lato il sistema è nato con l’intento di rafforzare la sicurezza su un tratto di strada teatro di numerosi incidenti, dall’altro il dubbio che si trattasse di un metodo “a buon mercato” per fare cassa ha sempre aleggiato nell’aria. 

Anche i più convinti sostenitori dell'utilità dei tutor hanno dubitato della effettiva utilità di tale strumentazione per diversi motivi. Una prima critica che si levò fu quella relativa al fatto che l'apparato non fosse ben visibile né giorno né in particolare di notte, e che i cartelli di preavviso fossero posizionati in maniera poco efficace per gli automobilisti. Un’altra critica mossa era quella relativa alla messa in sicurezza del tratto di strada, che l’ente Provincia di Lecce aveva già provveduto a implementare investendo ingenti risorse economiche nell’eliminazione degli incroci pericolosi con rotatorie e sottopassi, risultava dunque incomprensibile a questo proposito un limite di velocità pari a 70 km/h.

Tuttavia, fin da subito gli automobilisti hanno trovato il modo di aggirare l’ostacolo percorrendo tutto il tratto a velocità sostenuta salvo poi rallentare nei pressi dei rilevatori in entrata e in uscita. Nonostante le numerose critiche e gli innumerevoli ricorsi presentati e vinti contro le sanzioni applicate per eccesso di velocità, i rilevatori hanno continuato a rimanere attivi fino a poco tempo fa e la loro improvvisa scomparsa tiene ancora vivo lo stesso dubbio che fa compagnia a molti dal quel lontano gennaio di tre anni fa.

 

Serena Merico 



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