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Luigi Russo, una vita in difesa dell'ambiente e della giustizia

[22/11/2019] PRIMO PIANO

Luigi Russo, una vita in difesa dell'ambiente e della giustizia

Il Salento piange la scomparsa del graffiante giornalista e sociologo, punto di riferimento del volontariato e dell’associazionismo locale, in prima linea in tutte le battaglie per il territorio 

 

Si è spento prematuramente nella notte del 17 novembre Luigi Russo (nella foto), giornalista, sociologo e pugnace alfiere di tutte le battaglie per l’ambiente, colonna del volontariato salentino e difensore degli ultimi. Ci ha salutato a soli 60 anni, vittima di una malattia affrontata con coraggio. Tante le cause ‘scottanti e scomode’ per cui si è speso: dalla Xylella, al gasdotto Tap, passando per i cementifici, i rifiuti tombati, le discariche abusive, la difesa della costa, l’affare 275 e molto altro. 

E, se da una parte combatteva da cittadino attivo l’avvelenamento documentato di un territorio e le speculazioni di (im)prenditori senza etica, dall’altra ha teso la mano al volontariato. Luigi Russo è stato tra i padri fondatori del CSV Salento, punto di riferimento del terzo settore; presidente di diverse associazioni e anima dei ‘cantieri della sussidiarietà’, strumenti di mobilitazione dal basso sui temi della tutela dell’ambiente, del paesaggio, della salute. Un’attività ad ampio spettro che ha tenuto serrate le fila di tante battaglie per la sua “amata e amara Terra”, come amava definire il Salento. Un gioco di parole in cui una sola lettera dava il senso delle sue lotte e l’entità dei suoi nemici. Negli ultimi tempi, ha affrontato, con grandissima forza d’animo, la più grave battaglia della sua vita, che non gli ha impedito di rimanere saldo al timone degli impegni presi sia all’interno del CSV, che con la sua ‘3webTV’, vero strumento d’artiglieria pesante nella denuncia di tutto ciò che fosse nocumento alla comunità. 

Di questa amara Terra se n’è andato così il frutto più dolce. Centinaia coloro che gli hanno reso omaggio durante l’omelia funebre tenutasi nella chiesa di San Biagio a Corsano. In un’atmosfera colma di palpabile emozione, tra occhi lucidi e timidi ramoscelli d’ulivo, lo ha voluto ricordare il vescovo della diocesi Ugento - S. Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli con parole intense: “Lo guardavo con ammirazione mentre lo vedevo snocciolare i dati che aveva raccolto con le sue ricerche di carattere sociale”, ha affermato Sua Eccellenza che lo ha definito anche “uomo assetato di giustizia”. “Si è immerso nel flusso della storia, si è tuffato nella complessità dei problemi umani e sociali e si è inabissato negli oscuri labirinti delle questioni ambientali, per le quali spesso ha provato ad additare delle soluzioni”, ha concluso il prelato in una metafora che ha ricordato come Luigi Russo amasse il mare di Novaglie. 

Nel saluto di Don Davide, suo giovane figlio, il ricordo in tre corpose parole: impegno, uomo, credente. “Per tutta una vita papà è stato attraversato dall’idea che occorre impegnare sé stessi per mettere in atto quei valori che l’hanno reso tanto ricco e che affondano le proprie origini nel Vangelo”. Un carisma riconosciuto anche da Luigi Conte, presidente attuale del CSV Salento, che in un ricordo commosso e sentito ha ripercorso la statura e le tappe dell’uomo e dell’amico capace di irradiare le coscienze altrui talvolta assopite. Luigi Russo lascia un importante patrimonio intellettuale e morale che ciascuno, per la propria parte, è chiamato a realizzare nella vita di ogni giorno per restituire al futuro dignità e speranza.

 

M. Maddalena Bitonti 



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