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Lu rusciu de lu latitanti

[29/01/2021] PRIMO PIANO

Lu rusciu de lu latitanti

Coro di proteste in difesa di uno dei nostri brani popolari più noti, la cui base musicale è stata utilizzata in una canzone il cui testo inneggia alle gesta della criminalità organizzata calabrese 

 

È diventato virale il caso di Teresa Merante (nella foto), l’artista calabrese accusata di inneggiare la mafia locale e le sue “imprese”, condannando l’operato delle Forze dell’ordine. Aveva già fatto scalpore con il testo Il capo dei capi dedicata a Salvatore Riina e Bon Capudannu, canzone in cui augura espressamente a tutti i carcerati di tornare presto in libertà. Ma la hit, che è andata molto oltre i confini calabresi coi suoi 3,6 milioni di visualizzazioni su YouTube e che ha pestato malamente i piedi all’orgoglio salentino, è Lu latitanti, che di recente ha ricevuto una forte accusa da parte di Nando Popu dei Sud Sound System. Il motivo? Aver “sfregiato”, coi temi ricalcati nel testo della canzone, la più tradizionale e amata canzone salentina, Lu rusciu de lu mare. Proprio così, la base musicale della canzone simbolo del Salento è stata utilizzata per accompagnare versi come: “Fuggite giovanotti, questa è la Polizia, sparate a tutta forza a questa brutta compagnia”. 

“Noi Sud Sound System la nostra rabbia contro chi ha usato in modo indegno e incivile una delle melodie a cui siamo legati!”, si legge nel messaggio del gruppo musicale salentino. E ancora: “Il sacrificio di chi è morto per difendere la nostra terra non merita un insulto così miserabile. Per questo continueremo a dedicare Le radici ca tieni a Peppino Impastato, a Renata Fonte, a Falcone, Borsellino e alla loro scorta (dove perì il nostro conterraneo Antonio Montinaro), e a tutti i figli di questa terra che hanno dato la vita per combattere le mafie”. Da parte loro, invece, i Sud Sound System invitano i propri conterranei a unirsi in uno sdegno collettivo per incentivare la rimozione del video dal canale, dichiarando inoltre che la Fondazione della Notte della Taranta è decisa a tutelare il patrimonio etnomusicale salentino e farà un esposto in Procura per eliminare quello che è considerato un vero e proprio sfregio alla cultura. 

Esistono d’altronde alcune ambiguità riguardanti la paternità del testo, poiché Teresa Merante avrebbe potuto soltanto produrne una cover, avendo la sfortuna di diventare un caso mediatico cavalcando la già cattiva fama che si era guadagnata tramite canzoni precedenti, che l’hanno fatta passare per “la cantante della malavita”; accuse dalle quali si è difesa dichiarando di aver sempre cantato le bellezza della Calabria, e che, tra i temi popolari, il canto della malavita fa parte della tradizione calabrese fin dagli anni Settanta. Ma risulta comunque difficile giustificare le intenzioni artistiche di una cantante che non riesce a tener conto del peso negativo che la mafia ha avuto in passato e ha attualmente sulla società italiana, e che non riesce a tener conto soprattutto dei fatti e dei personaggi da cui le vicende narrate sono state ispirate. Infatti, la canzone in questione sembrerebbe essere stata scritta sulla base della canzone salentina da Raffaele Castiglione, fratello di Rocco Castiglione (l’uomo a cui la Merante fa esplicitamente riferimento all’inizio della canzone), rimasto ucciso durante un agguato a Roccabernarda nel 31 maggio del 2014, e dal quale solo Raffaele ne uscì illeso. I due fratelli erano figli di Vito Castiglione, considerato un elemento di spicco delle cosche del Crotonese ed ex sorvegliato speciale di Polizia. Il tentato duplice omicidio sembra fosse stato causato da una brama di controllo di Roccabernarda della famiglia Bagnato, con cui i Castiglione avevano già dei contrasti. Raffaele Castiglione ha poi cominciato da diverso tempo la registrazione di “allegre” performance musicali folkloristiche pubblicate sulla sua pagina social e su YouTube, in cui, come nella canzone Picciottu d’onuri, racconta i valori del codice della mafia calabrese. Brani coi quali ha anche pubblicato l’album Bella Calabria.

 

Ruben Alfieri



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