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La strada dell'inciviltÓ

[27/07/2018] MAGLIE

La strada dell'inciviltÓ

A distanza di più di un mese dalla nostra denuncia non è cambiato niente nei vicoli alle spalle di via San Giuseppe, vere e proprie latrine a cielo aperto. Intanto da palazzo di città annunciano l’arrivo di telecamere di sorveglianza 

 

Un vicolo nel cuore del centro storico di Maglie, dietro via San Giuseppe, a pochi passi da dove sorge la statua dedicata ad Aldo Moro, lo statista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, trasformato in pubblica latrina, dove incivili e maleducati si lasciano andare ai propri bisogni corporali. Lo avevamo denunciato già nel numero di Belpaese di metà giugno, ma a distanza di poco più di un mese le cose non sono cambiate. Anzi, con l'aumento delle temperature il puzzo è diventato ancor più insopportabile e la situazione ingestibile a tal punto che residenti e commercianti della zona hanno scritto nuovamente alla nostra redazione. 

Qualcosa, tuttavia, si muove per evitare reiterati gesti incivili. L'Amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Ernesto Toma, sta predisponendo un piano di telecamere da collocare in alcuni punti strategici della città per evitare che simili atti che deturpano il bene pubblico possano ripetersi anche in futuro. “Prenderemo a cuore il problema -sottolinea la vicesindaca, Franca Giannotti-. Via San Giuseppe rientra tra le vie che saranno dotate di un servizio, che stiamo predisponendo, di videosorveglianza con telecamere, con lo scopo di fungere da deterrente verso il ripetersi di questi atti”.

Episodi di inciviltà assoluta che si perpetuano un po' dappertutto nel Salento che d'estate si riempie di turisti e vacanzieri da ogni parte d'Italia. Che queste cose accadono ancora nel 2018, dove la civilizzazione dovrebbe essere uno standard garantito, lascia piuttosto basiti e perplessi, specie in una zona caratterizzata da una certa movida, dove non mancano i locali con servizi igienici annessi.

Occorre, perciò, un'opera di sensibilizzazione individuale e comunitaria allo stesso tempo, in grado di segnalare certi atteggiamenti.

“Bisogna tenere alta l'attenzione, è una questione di civiltà -aggiunge Giannotti-. Un'attenzione che deve essere di tutti, di noi amministratori, dei cittadini, delle attività commerciali. Bisogna mantenere gli occhi ben aperti e quando si dovessero verificare atti deprecabili di questo genere segnalarli alle autorità competenti”. 

 

Alessio Quarta 



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