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La relazione genitore-bambino

[23/03/2018] LECCE

La relazione genitore-bambino

Continuano gli incontri su tematiche legate alla crescita dei figli e al ruolo genitoriale all'interno dei corsi di accompagnamento alla nascita attivati dal Consultorio Familiare di Maglie 

 

Di volta in volta, nell'incontro con la psicologa del Consultorio di Maglie, ci si confronta con i futuri genitori su un tema specifico: quale l'alimentazione, il corpo, il contatto, l'attaccamento, la dipendenza, il sentire emozioni, l'uso del pensiero e l'aggressività, tutte tematiche riguardanti ogni stadio della crescita psico-fisica del bambino. La genitorialità è infatti un lungo discorso a due, la partenza migliore è sempre quella che si pone l’obiettivo di capire i significati di quanto accade e i bisogni che sono coinvolti con la possibilità di soddisfarli. Ogni bambino non nasce per essere il centro del mondo, ma perché possa costruire il suo mondo anche grazie ad una genitorialità in grado di insegnargli come prendersi cura di sé stesso, ad amarsi e rispettarsi amando e rispettando a sua volta.

Notiamo che nelle coppie, nei futuri genitori, forte è il bisogno di confrontarsi su tematiche che a volte si danno per scontate, tematiche che trovano le coppie impreparate e al contempo desiderose di conoscere, in quanto nuovo è il momento di vita che stanno vivendo accompagnato da nuovi compiti, difficoltà e ansie di vario genere. Oggi si tende a dare, durante i primi mesi di gravidanza, maggior attenzione alla cura fisica (notevole è il numero delle ecografie effettuate in gravidanza rispetto alle indicazioni del Ministero della Salute) mentre le incertezze, le emozioni e le paure delle madri, insieme a quelle dei padri, non hanno uno spazio tra gli esami di routine. La giovane madre ha bisogno di informazione e di protezione sia fisicamente che psicologicamente. 

Fondamentale e interessante soffermarsi a riflettere sulla personale storia passata come figli e le relazioni all'interno della propria famiglia di origine, perché molti dei comportamenti e stati d'animo appresi nell'infanzia e possono condizionare il presente e la nuova relazione con il proprio figlio: la salute mentale non è infatti questione di fortuna o eredità ma costruita durante la prima infanzia.

La giovane madre ha bisogno di informazione e di protezione e quindi è necessario unire le forze per permettere che il rapporto emozionale tra la madre e il bambino si sviluppi naturalmente. Un sano sviluppo, come affermava Winnicot, “dipende dal fatto che venga offerto al bambino un ambiente sufficientemente buono, un ambiente capace di facilitarne lo sviluppo in conformità alle sue tendenze innate”. 

 

Gabriella Ferraris 

Psicologa del Consultorio Familiare di Maglie 



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