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La melodia celeste di "Madre dell'Amore"

[23/03/2018] PRIMO PIANO

La melodia celeste di "Madre dell'Amore"

È stato pubblicato nei giorni scorsi l’ultimo album di Dajana D’Ippolito (nata a Taranto e allieva presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce), una delle più importanti interpreti mondiali di musica sacra 

 

Tratti tipicamente mediterranei, sguardo intenso ed una voce dalla capacità evocativa molto rara: Dajana D’Ippolito, in arte semplicemente Dajana, è una tra le più importante cantanti d’arte sacra al mondo. Nasce a Taranto dove sin dall’età di 5 anni si interessa al mondo della musica, e in particolar modo al canto. A 16 anni vince una borsa di studio che le permette di accedere al CET di Mogol e in seguito viene scelta come protagonista in un tour che la vede impegnata nei maggiori teatri italiani per più di tre anni. 

Dopo l’esperienza teatrale, nel 2009 Dajana si trasferisce a Bologna dove realizza il suo primo lavoro discografico Peccato reload che contiene il brano Sei come sei in cui ha il privilegio di duettare con Lucio Dalla, e poi ancora con Ron, Simona Molinari e molti altri. Tra il 2011 ed il 2015 si diploma in Musiche Tradizionali e Jazz D'Insieme presso il conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Vince inoltre diversi premi tra cui: Area Sanremo 2014, Premio Lunezia nel 2015 e poi ancora il Premio Salentino nel 2017 per l’interpretazione del brano Amore sia, dedicato a Santa Gianna Beretta Molla. 

Dall’incontro con il pittore Giuseppe Afrune, ideatore di una mostra interamente dedicata a San Giovanni Paolo II, nasce in Dajana una rinnovata consapevolezza personale ed artistica. È in quest’occasione che la cantante comprende quanto sia fondamentale mettere a servizio il suo talento, motivo per cui deciderà di mettersi a disposizione dalla Comunità itinerante di preghiera “Maria Madre della Divina Misericordia” portando avanti un progetto di evangelizzazione che ha già fatto tappa in tante basiliche e parrocchie italiane. 

Si chiama Madre dell’Amore l’ultimo album di Dajana pubblicato lo scorso 9 marzo, disponibile anche in digital download e su tutte le piattaforme streaming: un disco che contiene 8 brani, di cui 5 scritti da lei come omaggio alle tappe di quel cammino personale e spirituale che ha intrapreso dopo l’incontro con il maestro Afrune, che ne ha poi curato la stessa copertina. Fra i brani anche uno dedicato alla mistica Natuzza Evolo ed uno dedicato a San Pio da Pietrelcina che Dajana ha avuto già l’opportunità di riprodurre dal vivo direttamente a San Giovanni Rotondo. “Perché ascoltare il mio album? -ribatte Dajana- perché fa bene all’anima, è un invito a pensare alla propria fede per chi non ce l’ha e a rafforzarla per chi ce l’ha già”. 

 

Alle cave “Mater Gratiae” di Gallipoli la “Notte dei Cenacoli”

 

Sarà il 4 agosto di quest’anno, in occasione della seconda “Notte dei Cenacoli” - raduno nazionale della comunità itinerante di preghiera “Maria Madre della Divina Misericordia”, che Dajana porterà in Salento alcune canzoni del suo ultimo album Madre dell’Amore. “Il mio obiettivo non è mai stato quello di fare un disco per venderne milioni di copie, entrare in una classifica o addirittura intercettare un mercato -spiega sorridendo Dajana- Il mio album è un omaggio che ho reso a chi mi ha creato e che ho realizzato per dimostrare tutta la mia gratitudine a Lui per il prezioso dono ricevuto”.  

Il raduno, che l’anno scorso ha visto coinvolti circa 4mila fedeli, sarà un momento d’incontro, scambio e preghiera intorno all’Eucarestia. È nell’incontro col maestro Afrune che Dajana è arrivata a sperimentare profondamente quell’amore divino che ha cambiato il suo percorso artistico, passando dal pop e jazz alla musica sacra. “Io invito la gente ad ascoltare il mio disco per avvicinarsi a Dio -conclude la cantautrice- perché quella è la testimonianza vivente della mia fede”. 

 

Serena Merico 



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