Sei in: Home»Rubriche»In copertina

La festa della luce

[14/12/2018] IN COPERTINA

La festa della luce

Questa settimana vi proponiamo un viaggio attraverso l’Italia e il mondo alla scoperta delle piazze, strade e showroom più prestigiosi decorati, in occasione delle festività natalizie, con le luminarie realizzate dalle aziende De Cagna e MarianoLight, vere ambasciatrici di una creatività tutta salentina ormai riconosciuta a livello internazionale 

La magia del Natale si illumina con i mille colori salentini: dalle Americhe al Giappone, passando per l'Europa, Dubai e la Cina. Tutti pazzi per le luminarie made in Salento, trionfo della creatività e della fantasia che da passione artigianale ha saputo trasformarsi in azienda in grado di parlare con il mondo. Un talento nelle mani di pochi che diventa eccellenza per tanti, anno dopo anno per tutti. Teatro privilegiato dove sfoggiare il meglio dell'arte delle parature illuminate è naturalmente la festa di Santa Domenica a Scorrano, nel mese di luglio. Archi, cassarmoniche, spalliere, frontoni, gallerie, formano un coacervo talmente armonico e ben articolato sul piano dell’addobbo da lasciare ogni volta stupefatti anche gli spettatori più esigenti e incontentabili. Installazioni che riescono a conciliare un grande senso estetico con la flessibilità e l'innovazione dei materiali, dalle luci a led all'intermittenza in grado di accompagnare il passo dei viandanti con il ritmo della musica.

Due nomi, su tutti, in Salento che hanno fatto di quest'arte una tradizione spettacolare da esportare in giro per i diversi continenti: De Cagna e MarianoLight. Stili diversi ma un'unica grande passione che si traduce nel portare in trionfo il vessillo del Salento nei vari angoli del mondo. Accade così tutto l'anno, accade così in particolare nel mese di Natale in cui questi straordinari artigiani entrano in contatto con i Paesi più remoti. 

I De Cagna anche per il 2018 sono a Kobe in Giappone dove sono protagonisti dell'accensione della ventiquattresima edizione del memoriale delle vittime del terremoto che ha scosso la città nel 1995, causando più di 6mila vittime. 60m di tunnel, 553 pali, 350 mila lampad¬ine, 100m di spallie¬ra con 6 torri 20m, 1 show musicale sull'acqua: sono numeri da capogiro. L'effetto è nei visi dei milioni di partecipanti, estasiati da tanta bellezza.

 

Girando un po' il mappamondo arriviamo a Miami, una delle numerose tappe in cui la luce di MarianoLight addobba l'aria del Natale con un maestoso albero illuminato tra le palme. Scenario quasi simile a Dubai e a Seul. Per non parlare di Torrejon, vicino Madrid, e delle più belle piazze d'Italia: piazza San Carlo a Torino, piazza Santa Maria Novella a Firenze, o piazza San Babila a Milano. Festose e coinvolgenti le installazioni presso la Rinascente di Milano Duomo e di Roma Tritone, dove Dolce & Gabbana hanno realizzato tutte le vetrine e i loro stand con le colorate luminarie in legno delle feste patronali e a Roma anche l'addobbo del palazzo. 

MARIANOLIGHT

In principio c’era la Mariano Scenografie Luminose, guidata da Salvatore che iniziò l’attività di “paratore”, seguito in seguito dal figlio Eliseo, ed ora il testimone è stato raccolto da Lucio Mariano. Ingredienti fondamentali per le loro luminarie sono: l'abilità tecnica, la fantasia che si trasforma in un prodotto unico e sempre diverso, ma soprattutto la passione immutata da tre generazioni che ha portato nel terzo millennio i segreti di un’arte antica. Dalla lampada a carburo alla corrente elettrica, dalle lampadine ad incandescenza, bianche o con il vetro colorato, fino alla luce led: innovazione e tradizione sono andate a braccetto in un’azienda che ha trasformato le luminarie in vere e proprie architetture di luce, adatte non solo ai festeggiamenti religiosi, ma anche ad eventi celebrativi di ogni tipo. 

Come sta accadendo in questi giorni in cui le mille luci firmate MarianoLight stanno illuminando gli alberi natalizi di città come Miami, Dubai e Seul, oltre alle installazioni in molte piazza italiane, come Milano, Firenze, Torino, Roma. E poi c'è l'abbinamento luci-musica come accade a Torrejon de Ardoz, una vera e propria cittadella del Natale a pochi km da Madrid: “È capitale europea del Natale, eletta lo scorso anno. All'interno di questa piccola cittadina c'è quella che loro chiamano Puerta Magica che viene illuminata con l'accompagnamento di musiche spagnole che loro ci hanno indicato”, ci fanno sapere dall'azienda. 

Un innamoramento, quello spagnolo, che nasce alle “Fallas” di Valencia, dove da 20 anni MarianoLight è assoluta protagonista. “Ci hanno conosciuti in quell'occasione, poi abbiamo partecipato ad un bando di gara e abbiamo vinto l'appalto per quattro anni. Illumineremo Torrejon fino al 2020, un vero e proprio parco tematico con piste di pattinaggio, mercatini, videomapping tutto per gestire il flusso di visitatori ed evitare problemi legati al traffico”. 

 

Un mercato, quello delle luminarie, che si va estendo fino ai confini più estremi dell'Oriente. Nuove possibilità di farsi conoscere, nuove culture a cui donare le luci salentine, anche se la burocrazia e le dogane rendono il tutto ancora un po' complicato. Ma come si muovono tutti questi pali con migliaia di lampadine a led? “O via mare, anche se questo richiede tempi più lunghi, o, sistemati in determinate misure, in aereo quando si tratta di installazioni nel breve periodo. A Torrejon sono stati fatti dei container e sono stati spediti via mare, iniziando a montare la festa ad ottobre. Il Natale non è come lo pensiamo noi, a gennaio si lavora già per il Natale prossimo, non è che si aspetta settembre. Tutto va programmato con largo anticipo perché bisogna valutare i trasporti, quali squadre inviare, anche perché non è come per le nostre feste patronali: il Natale è nello stesso giorno per tutti e tutti vogliono giustamente avere le luminarie funzionanti per quei giorni”. 

DE CAGNA 
 

 

A Kobe, in Giappone, le luminarie De Cagna accendono la 24esima edizione del memoriale delle vittime del terremoto del 1995. Per l'azienda salentina non una novità assoluta, bensì quasi una tradizione: su 24 edizioni ben 18 sono state firmate da De Cagna. 
I numeri di quest'anno sono da capogiro per la parazione più imponente di sempre: 60 metri di tunnel, 553 pali, 350mila lampadine, 100 metri di spalliera con 6 torri alte 20 metri, uno show musicale sull'acqua, il tutto allestito da undici operai specializzati sotto la supervisione di Harry De Cagna. La magia si ripeterà tutti i giorni dal 7 al 16 dicembre per gli oltre 3,5 milioni di visitatori giapponesi e turisti attesi a Kobe per la ricorrenza più importante del Giappone. “L'altra sera erano presenti più di 480mila persone, ci sono arrivate foto dove una marea di gente, sempre ordinata e composta, sotto gli ombrelli e nonostante la pioggia ammira estasiata le nostre luci”, ci confida Giuseppe De Cagna
Ma non solo l'Estremo Oriente. Anche l'Europa è palcoscenico che accoglie a braccia aperte la loro arte. A Edimburgo, in Scozia, ad esempio va in scena ogni sera il “Silent Light”. Di cosa si tratta ce lo spiega direttamente Giuseppe: “Dal 16 novembre fino al 1° gennaio stiamo proponendo questi show musicali che si ascoltano in cuffia. Non c'è inquinamento acustico: è qualcosa tipo gli spettacoli musicali cui assistiamo qui da noi, solo che qui la musica è sparata a palla mentre in quel caso è ascoltata direttamente in cuffia. Era un'idea che avevamo da un po' di tempo e l'abbiamo attuata per la prima volta in questa occasione”.
Basta aspettare il committente giusto che permetta che un'idea diventi realtà: “I bandi servono a poco, ci chiamano direttamente gli organizzatori”, spiega il titolare. Un mondo in continua evoluzione, quello delle luminarie, anche dal punto di vista estetico, della scenografia da presentare di volta in volta ai vari eventi: “Un designer può servire all'inizio a dare l'idea, ma poi facciamo tutto in azienda. L'arte delle luminarie, se non la conosci a fondo, non la puoi improvvisare, la creatività deve partire dalla passione altrimenti non si va da nessuna parte. Siamo in un mondo di pazzi, solo dei pazzi lo possono fare: è un mestiere bello, ma molto difficile ed impegnativo”. 
E il tour mondiale fa ovviamente tappa in molte città italiane: “Siamo presenti in 13 città d'Italia, presso i centri commerciali: da Milano a Merano, Trieste, Treviso, Bolzano, Castelfranco Veneto, stiamo facendo 'Luci d'artista' a San Lorenzello, in provincia di Benevento, dove alla prima serata inaugurale c'erano più di 6mila persone in un Comune che non ne ospita più di 2mila. E a fine gennaio, il 30 per la precisione, saremo a Taipei, in Cina. Il materiale per questa importante occasione è già partito”. 
 
Alessio Quarta


«Indietro
Ilenia Costanza L'intervista della settimana
Ilenia Costanza

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising