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La cittą che vorrei: ecco le proposte dei candidati sindaci per Tricase

[18/09/2020] TRICASE

La cittą che vorrei: ecco le proposte dei candidati sindaci per Tricase

Antonio De Donno, Carmine Zocco, Donato Carbone e Giovanni Carità propongono le rispettive idee per il dopo-Chiuri, con uno sguardo attento all’urbanistica e all’ambiente 

 

Era finita l’8 giugno con una lettera di dimissioni dalla carica di Sindaco, l’esperienza amministrativa di Carlo Chiuri, dopo tre anni di governo cittadino e alterne fortune, rimandando così al voto del prossimo 20 e 21 settembre il governo di Palazzo Gallone, in concomitanza con le elezioni Regionali. Un grande fermento percorre sotto pelle la città di Tricase, alle prese con la doppia tornata elettorale. A concorrere per la poltrona di primo cittadino 4 candidati sostenuti da12 liste. Ecco le cifre distintive con cui si propongono al grande pubblico.

Antonio De Donno punta all’asse strategico sviluppo economico e sociale e lo fa intercettando concretamente tre aree di intervento. La prima è il rilancio della Zona Industriale per attirare investimenti e creare nuove opportunità di lavoro. Secondo punto è rendere accogliente e fruibile la città da parte di turisti e visitatori, andando a incidere sul grosso problema del traffico e dei parcheggi: pensando a soluzioni anche sotterranee che lascino spazio ai pedoni, famiglie e diversamente abili. La cultura e l’ospitalità dunque come traino d’economia. Rientra nella stessa logica l’attenzione al decoro urbano centrale e periferico. Strettamente connessa ai precedenti punti la terza linea d’intervento che guarda alla fornitura di servizi primari (acqua e fogna) in tutto il paese e nelle marine, con interventi di riammodernamento. Sostengono De Donno le liste: “Tricase responsabile”, “Partito democratico”, “Siamo Tricase” e “Tricase futuro comune”

Carmine Zocco col suo Cantiere Civico, riparte dal basso: la priorità è rafforzare il senso di appartenenza della comunità, fondandolo sul senso civico. Paradigma della squadra di Zocco nell’azione politico-amministrativa saranno la valorizzazione del territorio nella visione dello sviluppo sostenibile e del benessere equo e solidale. Il programma guarda anche a un “piano strategico della cultura”, con riferimento alla biblioteca comunale e alla biblioteca Comi. Tra la lista delle priorità si legge poi il sostegno alla creazione dei distretti urbani del commercio con servizi adeguati e infine la creazione di patti tra cittadini e istituzioni attraverso la “Casa della cittadinanza” così da coinvolgere i primi in iniziative di interesse pubblico. L’ambiente è l’altro grande caposaldo che viaggia assieme all’approvazione di un Pug snello e accessibile, un piano rurale, l’incremento della mobilità sostenibile, il rilancio della zona industriale. Con Zocco sono le liste “Tricase è bella”, “Città democratica” e “Tricase coraggiosa”. 

Donato Carbone punta dritto a un “Piano strategico” condiviso e partecipato che sblocchi le potenzialità di un territorio come Tricase e le fonda in una visione organica a lungo medio termine: “Tricase 2030-2040”, dove vivere bene in una dimensione pulita e verde. A sostegno del Piano si propone anche l’Istituzione di un Urban Center, quale luogo permanente d’incontro e monitoraggio del Piano, delle azioni e misure in corso di realizzazione e di quelle ipotizzate per lo sviluppo della città e del territorio. Un’ambizione questa che necessita di una progettualità di azioni e di risorse finanziarie da sfruttare. Il secondo punto guarda al capitale umano come l’altra faccia della medaglia con cui rilanciare il territorio e fermare l’emorragia di giovani che lasciano il Sud per altre mete: 17mila concittadini le cui idee, progetti, voglia di fare, devono essere sostenute e realizzate. Ad appoggiare Carbone ci sono le liste “Fratelli d’Italia” e “Sud in testa”.

Giovanni Carità fonda la sua idea di città su un’amministrazione efficiente ed effettivamente funzionante. Una ricetta che passa dall’implementazione dell’organico comunale. In seconda battuta propone il sistema dello spoils system, una pratica politica secondo cui gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del “governo”. Un’attenzione particolare è rivolta al Terzo Settore, grazie al quale le fasce più vulnerabili della popolazione ricevono un prezioso aiuto. La pianificazione territoriale è l’altro grande tema, per approvare un Pug che soppianti l’obsoleto programma di fabbricazione risalente agli anni ‘70. Tutto ciò con un occhio attento alle marine, al prezioso patrimonio naturalistico e al recupero e valorizzazione di edifici disabitati (in particolare nelle frazioni di Depressa e Lucugnano) con un sistema di incentivazione per coloro che vorranno ristrutturarli e insediarvi attività commerciali, artigianali e culturali. A supporto di Carità le liste: “Tricase sceglie Tricase”, “Valore alle persone” e “Movimento 5 Stelle”. 



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