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La Fonte del cinema in prima serata su Canale 5

[26/01/2018] SPETTACOLI

La Fonte del cinema in prima serata su Canale 5

Appuntamento domenica 4 febbraio con Una donna contro tutti - Renata Fonte, film per la tv girato tra Nardò e Portoselvaggio e interpretato da Cristiana Capotondi 

 

Sarà dedicato a Renata Fonte, assessora alla Cultura del Comune di Nardò assassinata il 31 marzo 1984, uno dei film per la tv della serie "Liberi sognatori. Le idee non si spezzano mai" prodotta da Taodue e dedicata alle vittime di mafia: Una donna contro tutti - Renata Fonte, con protagonista Cristiana Capotondi (nella foto), sarà trasmesso domenica 4 febbraio su Canale 5. Le riprese, per la regia di Fabio Mollo, sono state realizzate tra Nardò e Portoselvaggio, il luogo che Renata ha difeso a costo della vita dalla speculazione edilizia. Gli altri film della serie "Liberi pensatori" sono A testa alta - Libero Grassi con Giorgio Tirabassi, Delitto di mafia - Mario Francese con Marco Bocci e La scelta - Emanuela Loi con Greta Scarano (quest'ultimo andrà in onda domenica 28 gennaio sempre su Canale 5). 

Una nuova produzione cinematografica dedicata a Renata Fonte, trent'anni dopo La posta in gioco quando fu Lina Sastri a dare volto e voce all'assessore repubblicano di Nardò, nipote dell'insigne storico mazziniano Pantaleo Ingusci, detenuto nel ventennio fascista. Uccisa sotto casa a 33 anni, a Nardò dopo un consiglio comunale, Renata era assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, con sulle spalle tante battaglie, molte delle quali in difesa dell'ambiente. Approdata in Consiglio nell'82, Renata entrò nella commissione per il Piano regolatore generale. Si mise subito in evidenza per le sue battaglie per l'ambiente e per la conservazione naturale di Portoselvaggio, parco naturale noto per le sue incontaminate bellezze, per la flora e la fauna, ma da sempre preso di mira dalla speculazione edilizia, dalle lottizzazioni selvagge e da imprenditori senza scrupoli per i quali la Fonte era oltremodo scomoda. Renata vedeva però crescere intorno a sé i consensi e gli apprezzamenti della gente comune, delle associazioni ambientaliste, di certa stampa, dell'opinione pubblica in generale. Questa sensibilità, l'onestà intellettuale, l'azione politica intesa come la più alta forma di servizio reso alla propria comunità e l'amore per il suo paese le costarono la vita. 

Nel film a lei dedicato rivedremo questi momenti del suo impegno, i luoghi a lei cari, le vicende che hanno lasciato il segno in una comunità e che i più giovani hanno il diritto di conoscere per apprezzare il sacrificio di chi in un tempo non molto lontano ha sacrificato sé stessa per il bene comune. 

 

Clara Scarciglia 



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