Sei in: Home»Comuni»Lecce

La "Chiesa dell'ascolto" di monsignor Seccia

[22/02/2019] LECCE

La "Chiesa dell'ascolto" di monsignor Seccia

È stata consegnata ai sacerdoti della Diocesi di Lecce la prima Lettera Pastorale dell’arcivescovo metropolita, nella quale parla delle sfide che attendono i religiosi e le comunità 

 

“Ascolta, popolo mio”: si intitola così la prima Lettera Pastorale dell’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia, che verrà presentata ufficialmente martedì 26 febbraio all’Assemblea diocesana presso l’Aula Magna “Codacci Pisanelli” dell’Università del Salento, mentre la consegna in anteprima ai sacerdoti è già avvenuta venerdì 8 febbraio, nel salone dell’Episcopio, alla presenza dello stesso monsignore. La Lettera Pastorale giunge a poco più di un anno di distanza dall’arrivo di Seccia all’Arcidiocesi di Lecce (era il 2 dicembre 2017), periodo durante il quale il prelato ha avuto modo di visitare le comunità parrocchiali e gli ambienti della società civile e religiosa. 

Temi centrale della missiva sono quelli dell’ascolto, della parola e della Chiesa locale. È costituita da 116 pagine, suddivisa in due parti: nella prima, a carattere spiccatamente biblico e teologico, viene evidenziata la centralità dell’ “Ascolto della Parola di Dio” contenuta nelle Scritture e proclamata nella Chiesa. Nella seconda viene proposto un “manuale per la vita della Chiesa locale”, con spunti, proposte, orizzonti e sfide per i pastori e per le comunità. 

“La Lettera è grande invito a prendere coscienza che Dio ancora oggi -afferma monsignor Seccia- si mette in ascolto dei suoi figli e ancora continua a parlare al cuore di coloro che si è scelti come tali quando la sua Parola, il suo Figlio, si è fatta carne perché l’intera umanità, la sua famiglia, divenisse a sua volta annuncio di salvezza, testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo”. Il tema assume anche un valore “laico”, riferendosi alle relazioni interpersonali, soprattutto in quest’epoca in cui hanno preso il sopravvento gli strumenti di comunicazione digitale, che hanno reso più facile e immediato esprimere il proprio pensiero, ma allo stesso tempo hanno dato vita ad una comunicazione sempre più autoreferenziale, che paradossalmente spinge verso la solitudine e che vede riaffiorare egoismo e individualismo, che a loro volta portano all’incapacità di ascoltare il prossimo. 

Monsignor Seccia sottolinea come l’ascolto sia un atto fondamentale e un impegno importante per realizzare profonde relazioni interpersonali e allo stesso tempo un dono verso il prossimo. Di qui la necessità di un rilancio d’ideali e d’impegno morale e della ricerca di un dialogo costruttivo con tutti, superando pregiudizi e contrasti per realizzare il bene comune e giungere ad una felicità autentica. 

 

Marcello Greco 



«Indietro
Gaia Benassi L'intervista della settimana
Gaia Benassi

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising