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Influenza, il Salento "Zona rossa"

[11/01/2019] PRIMO PIANO

Influenza, il Salento  "Zona rossa"

Un primato infelice quello registrato dai portali Influweb e Influnet, che vede adulti e bambini a letto con la febbre (nei casi più gravi in ospedale)

 

Naso rosso, gola infiammata, occhi che lacrimano? Niente paura, è l’inverno polare arrivato a lambire anche la terra del sole e del mare. A certificarlo è Influweb, un progetto scientifico che raccoglie informazioni sull'influenza in Italia e che si basa sui report che migliaia di volontari inviano ogni settimana, durante tutta la stagione influenzale. Dalla mappa di Influweb viene fuori difatti un Salento contrassegnato come “Zona rossa”, con temperature che crollano in picchiata rispetto al mese di dicembre ed un aumento dei casi di influenza stagionali, causato anche dai repentini sbalzi di temperatura. 

È boom di casi di influenza dunque in provincia di Lecce, unica tra le province pugliesi con una percentuale di persone a letto che supera il 10% della popolazione. A registrare questo gelido primato è anche Influnet, il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza coordinata dall’Istituto superiore di sanità con il sostegno del ministero della Salute, che nel rapporto settimanale al 30 dicembre scorso attesta la Puglia come la terza regione italiana per numero di casi, anche se l'incidenza dell'influenza è ancora pari solo al 4,33%: cinque casi ogni mille abitanti, un’incidenza di poco superiore alla media nazionale che è di 4,23 persone ammalate ogni mille abitanti.

I casi tra i bambini da zero ai quattro anni sono stati 32 con un’incidenza del 10,87%, mentre quelli tra i 5 ed i 14 anni sono stati 44 con una incidenza del 6,12%. Nella popolazione tra i 15 ed i 64 anni si sono avuti 174 casi con un’incidenza del 3,08%. Nella fascia di età dai 65 anni in su si sono avuti 123 casi con un’incidenza del 6,30%. L'impennata è stata registrata nell'ultima settimana dell’anno dai 624 medici sentinella (90 in Puglia) che hanno inviato dati riguardanti i casi di influenza verificati tra i loro assistiti.

Al netto dei disordini alimentari tipici delle festività natalizie, i casi che più frequentemente richiedono assistenza e cura hanno a che vedere con un incremento delle insufficienze respiratorie e l’insorgere di scompensi per i pazienti oncologici. Situazione questa che ha fatto registrare un conseguente aumento delle chiamate al 118, come pure degli accessi in pronto soccorso a causa di temperature che hanno registrato cali drastici. Sebbene a ridosso dell’Epifania qualche chiamata al 118 è andata in coda per la difficoltà di avere mezzi di soccorso sufficienti per tutte le chiamate, ad oggi non si registrano criticità importanti a differenza delle stagioni passate quando l'influenza metteva in ginocchio ospedali e pronto soccorsi. 

Dopo Capodanno gli accessi ospedalieri hanno fatto registrare incrementi importanti con una tendenza che in proiezione arriverà a un più 30%, ma per ora non è previsto nessun blocco dei ricoveri già in programma. Il “Vito Fazzi” di Lecce si conferma in prima linea per numero di accessi nei reparti di Medicina, Geriatria, Pneumologia, Lungodegenza, con le extra locazioni che sono arrivate a ben 40 posti letto. 

 

Ma il picco è atteso per la fine di gennaio 

 

Un milione e mezzo di italiani e centinaia di salentini (soprattutto bambini e anziani) sono sotto le coperte, sebbene il clima di dicembre aveva fatto inizialmente presagire una fine d’anno più mitigata. I sintomi sono quelli di sempre: brividi, febbre anche molto alta, dolori muscolari, senso di malessere generale, mal di testa, debolezza, tosse e raffreddore. A questo possono aggiungersi classiche avvisaglie dell’influenza gastro-intestinale: nausea, perdita di appetito, dissenteria, spossatezza e forti dolori addominali.

Nonostante il picco vero e proprio sia atteso per fine gennaio, i dati raccolti finora tramite il sistema Influweb mostrano come in provincia di Lecce l’influenza si stia facendo sentire più che in altre zone d'Italia, complice lo scambio di baci, abbracci e strette di mano tipici del periodo natalizio. Il sistema di monitoraggio per malattie di tipo influenzale (influenza-like-illness o ILI) basato sull'attività di volontari-utenti web (De Grote Griepmeting) è nato nel 2003, in Olanda e Belgio. Il successo del progetto, che ha avuto più di 30.000 partecipanti già dal primo anno, ha ispirato la messa a punto di un'iniziativa simile in Portogallo nel 2005 (Gripenet). Dal 2008 il progetto è attivo anche in Italia con il nome di Influweb ed integra i risultati di differenti sistemi di sorveglianza dell’influenza. Dal 2009 anche in Gran Bretagna è stato lanciato un sito per la sorveglianza dell'influenza (Flusurvey) e negli anni successivi piattaforme simili sono state attivate in Svezia (Influensakoll), Francia (Grippenet), Spagna (Gripenet), Irlanda (Flusurvey) e Danimarca (Influmeter). Sempre dal 2009 le varie piattaforme europee sono parte del progetto integrato Epiwork finanziato dalla Comunità Europea con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma unica per lo studio e la previsione della propagazione delle malattie infettive in Europa. 

 

Serena Merico 



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