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Incentivi e sgravi fiscali in arrivo con il Decreto Crescita

[19/04/2019] ECONOMIA & FISCO

Incentivi e sgravi fiscali in arrivo con il Decreto Crescita

Il provvedimento, ora all’esame del Parlamento, prevede numerosi provvedimenti, tra cui incentivi per il ritorno in patria di docenti e ricercatori universitari 

 

Lo scorso 4 aprile c’è stato il sì del Consiglio dei Ministri al Decreto Crescita, che ha introdotto una serie di novità in ambito fiscale e diverse misure finalizzate a rilanciare la crescita economica nel nostro Paese. Il testo del decreto è composto da 50 disposizioni riguardanti, innanzitutto, il c.d. pacchetto fiscale che prevede: 

- la proroga del superammortamento al 130% degli investimenti in beni strumentali, dal 1° aprile al 31 dicembre 2019;

- una maggiore deducibilità dall’ Irpef e dall’ Ires, dell’Imu pagata per i capannoni;

- la proroga del credito di imposta ricerca e sviluppo sino al 2023; 

- modifiche al regime forfettario; 

- il progressivo aumento degli incentivi per il “rientro dei cervelli”. 

Nello specifico, con quest’ultima disposizione il Governo ha innalzato da 4 a 6 anni il regime fiscale agevolato in favore dei docenti e dei ricercatori che decidono di trasferire la propria residenza fiscale in Italia, a partire dall’anno 2020. 

Inoltre, è stata prevista una nuova sanatoria fiscale per debiti riguardanti i tributi locali e le multe riscossi, dagli Enti locali, attraverso le c.d. “ingiunzioni fiscali”. Questa nuova rottamazione riguarda, quindi, le imposte locali: Imu, Ici, Tari, Tasi e le multe oggetto di ingiunzioni fiscali (e non di cartelle di pagamento dell’Agenzia Entrate Riscossione) ricevute dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2017, e sarà operativa a condizione che gli enti interessati (ad esempio i Comuni) deliberino l’adesione entro 60 giorni dall’entrata in vigore del suddetto decreto. I Comuni potenzialmente interessati da tale nuova rottamazione sono circa 5mila, ovvero il 60% dei municipi italiani (fonte: Il Sole 24 ore del 3 aprile scorso)

Al fine di tutelare i prodotti italiani presenti nei mercati esteri, il Governo ha istituito, altresì, il contrassegno “Made in Italy” che verrà concesso solo a quelle imprese produttrici di beni, realmente, di origine italiana e sono stati previsti una serie di incentivi finalizzati a sostenere la promozione di marchi collettivi italiani.

Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri sarà oggetto di modifiche ed integrazioni, si auspica, quindi, che possa esserci, in sede Parlamentare, un ulteriore ampliamento degli interventi e degli strumenti capaci di favorire l’occupazione ed attrarre gli investimenti (in particolare nel Sud Italia). 

 

Flat tax per i pensionati residenti all’estero

 

Con la Legge di Stabilità 2019 (L. n. 145/2018) è stata introdotta una tassazione agevolata con un’aliquota “piatta”, chiamata flat tax, al fine di attrarre in Italia i pensionati residenti all’estero. Tale nuova norma tributaria prevede in favore delle persone fisiche titolari di pensioni estere, che trasferiscono la loro residenza in uno dei Comuni del Mezzogiorno (Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, Campania, Basilicata, Molise e Abbruzzo) con popolazione non superiore a 20mila abitanti, la possibilità di poter pagare per cinque anni una flat tax pari al 7%. 

Quindi, i pensionati esteri se eserciteranno tale opzione (in dichiarazione dei redditi), si vedranno assoggettare i redditi di qualsiasi categoria prodotti all’estero o percepiti da fonte estera, ad un’imposta sostitutiva del 7%, purché non siano stati fiscalmente residenti in Italia nei 5 anni precedenti alla predetta opzione. 

L’obiettivo di tale normativa fiscale è quello, appunto, di “attrarre” in Italia i pensionati esteri, seguendo l’iniziativa, ad esempio, attuata in Portogallo: dove i pensionati che decidono di trasferire sul proprio territorio, la propria residenza fiscale, avranno la detassazione al 100% sulle proprie pensioni per 10 anni. 

 

Dario Marsella 

Avvocato tributarista in Maglie

Presidente Commissione diritto tributario U.A.E.

Info: dmarsella@legal-one.it 



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