Sei in: Home»Comuni»Lecce

Il volto nuovo di Sant'Oronzo

[07/02/2020] LECCE

Il volto nuovo di Sant'Oronzo

Completato nei giorni scorsi il restauro della testa della statua del Santo Patrono, collocata nell’atrio di Palazzo Carafa, ad opera dello staff guidato dalla restauratrice Elisabetta Palmiero 

 

È trascorso giusto un anno dal “trasloco” della statua di Sant’Oronzo dalla cima della colonna, sita nell’omonima piazza al centro di Lecce, all’atrio di ingresso laterale di Palazzo Carafa, un periodo necessario ai tecnici della ditta “Colaci Emilio Impianti e restauri” di Alessano, coordinati della restauratrice Elisabetta Palmiero, per completare la prima fase di interventi di restauro dell’imponente statua alta 5 metri. 

Come è stato accertato all’indomani del trasferimento nel dicembre 2018, l’opera non potrà ritornare al suo posto a causa dell’eccessivo deterioramento della struttura lignea esterna come evidenziato nella relazione trasmessa dalla ditta “Colaci Emilio” dal professor Alfredo Castellano del Laboratorio di Archeometria e Fisica dell’Ambiente dell’Università del Salento, per cui è ormai certo che sulla colonna di piazza Sant’Oronzo sarà collocata una copia della stessa. Per quel che riguarda la statua originale, fin dal primo momento si è pensato a recuperarne la struttura esterna grazie ad un complesso restauro che potesse riportarla all’antico splendore, nella prospettiva di un futuro trasferimento in un museo sulla base di quello che deciderà la Soprintendenza. 

E il volto del Santo Patrono è stata la prima porzione ad essere recuperata: “Siamo soddisfatti per aver concluso questo primo step -ha dichiarato Carmelo Colaci- sono stati lavori importanti e in alcuni casi impegnativi; adesso siamo pronti per avviare le operazioni relative al recupero della parte restante della statua. Nelle prossime settimane faremo le prime valutazioni così da poter programmare gli interventi”. L’esito positivo del primo step ha ricevuto il plauso dell’arcivescovo metropolita Michele Seccia, che nei giorni scorsi ha fatto visita a Palazzo Carafa. 

La statua di Sant’Oronzo venne offerta al Patrono della in segno di gratitudine al Santo a cui la città attribuì la sua preservazione dalla peste diffusasi nel 1656 nel Regno di Napoli. Diretti dall’architetto leccese Giuseppe Zimbalo, i lavori iniziarono ne 1666 per concludersi una ventina di anni dopo. Il primo simulacro ligneo del Santo, giunto da Venezia, fu distrutto da un razzo durante la festa patronale del 1737; due anni dopo fu ricollocata un’altra statua lignea, sempre proveniente da Venezia, che questa volta venne rivestita con lastre di rame. La colonna venne invece realizzata utilizzando i rocchi crollati dello stelo marmoreo di una delle due colonne romane che erano poste al termine della Via Appia a Brindisi. 



«Indietro
Nicola Fiore L'intervista della settimana
Nicola Fiore

Web Agency Lecce sciroccomultimedia Posizionamento sui motori di ricerca webrising