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Il ritorno del bike sharing

[15/06/2018] LECCE

Il ritorno del bike sharing

Prenderà il via a fine giugno il nuovo progetto di mobilità sostenibile questa volta in modalità floating, ovvero senza postazioni fisse e con un’app per smartphone

 

È prevista un’importante novità nell’ambito della mobilità a Lecce e sarà attiva a partire dalla fine del mese di giugno: parliamo del bike sharing floating, ossia senza stazioni fisse. È un servizio interamente a costo zero per l’Amministrazione comunale e gestito dalla società oBike che opera già da tempo in altre grandi città come Rimini, Torino e Roma, grandi mete attrattive per il turismo oltre che rinomate città universitarie. 

Come funziona il servizio? Si parte dall’utilizzo di un’app per smartphone e, dopo aver depositato una piccola somma di cauzione che verrà poi subito rimborsata, si può prenotare l’utilizzo di una bicicletta che, sempre geolocalizzata, sarà pronta per essere utilizzata dall’utente richiedente. Molti ricorderanno che già nel 2009 a Lecce era stato avviato un servizio di bike sharing ma il risultato fu piuttosto mediocre in quanto chiunque volesse avvalersene, era condizionato dal dover lasciare la bici presso una stazione prestabilita. Invece da quest’anno la bici potrà essere lasciata presso qualsiasi punto della città, ma non mancheranno agevolazioni per quanti avranno l’accortezza di lasciarla presso le zone adibite alla raccolta; quanti utilizzeranno questa opportunità in maniera nociva alla circolazione e alla corretta fruizione del servizio, andranno incontro a sanzioni. 

Da qualche giorno sono già arrivate le prime biciclette a flusso libero e presso le Manifatture Knos è già attivo un Info Point, gestito dalla Ciclofficina Popolare che fornirà dunque supporto logistico al progetto di mobilità sostenibile. “La scommessa che questo nuovo servizio di bike sharing si propone rispetto al vecchio -ha affermato Andrea Alba della Ciclofficina Popolare- sarà proprio inerente il corretto funzionamento. Ovviamente c’è bisogno della massima attenzione dal punto di vista dell’efficienza tecnica dei mezzi e sarà proprio nostra premura, mediante un progetto d’inclusione lavorativa, curare questo aspetto. Gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di ridurre l’utilizzo improprio dell’auto, decongestionare il traffico in città per poter avere un piano di viabilità più efficiente e far sì che spostarsi in bici possa rientrare tra le abitudini quotidiane dei leccesi. L’applicazione è molto intuitiva, e l’utente può acquistare dei punti sul suo abbonamento anche se segnala il malfunzionamento del mezzo a due ruote”. 

 

Renato De Capua 



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