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Il nuovo martirio di Sant'Andrea

[09/03/2018] MELENDUGNO

Il nuovo martirio di Sant'Andrea

Le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno causato un crollo alla punta vicino al faro. Il vicesindaco Dima: "L'area, dopo essere messa in sicurezza, sarà consolidata senza l'uso di cemento" 

 

Nella marina di Sant'Andrea torna nuovamente alla ribalta il capitolo dell'erosione rocciosa, che va via via sempre più modificando l'assetto morfologico di gran parte del litorale salentino sul versante adriatico. Se è vero che da un lato l'intensificarsi dei crolli è causa di amarezza per le comunità locali, è d'altro canto vero che il fenomeno dell'erosione ha a che fare con il naturale ed irreversibile decorso del tempo. "La roccia che si è sgretolata nei giorni scorsi in seguito alle abbondanti piogge -chiarisce Simone Dima, vicesindaco del Comune di Melendugno- si trova all'interno di un'area già interdetta all'accesso ed alla balneazione a causa del rischio crollo. Parliamo di una zona particolare ove abbiamo escluso di intervenire mediante cementificazione, perché siamo convinti che la bellezza del nostro territorio passa anche attraverso il fenomeno dell'erosione rocciosa, pensiamo per esempio a le Due Sorelle a Torre dell'Orso. Risulta quindi molto difficile intervenire nell'ottica di non impattare negativamente sull'ambiente".

Il passo successivo ora è procedere con un sopralluogo da parte dell'Ufficio tecnico non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno, al fine di poter effettuare una messa in sicurezza dell'area. "Dopodiché -aggiunge Dima- valuteremo il tipo di intervento più adeguato da mettere in atto, mediante l'ausilio di competenze tecniche specifiche. Nel frattempo stiamo lavorando per portare a casa due progetti di riqualificazione: uno, già appaltato, relativo ai paesaggi costieri che interessa l'area parcheggi della marina e che prevede la realizzazione di un waterfront naturalistico con sedute, passerelle e lettini, ed un secondo progetto relativo invece alla riqualificazione dell'area dove sorge l'attuale porticciolo. Interverremo inoltre con fondi comunali per un importo di circa 180mila euro -conclude il vicesindaco- per il recupero e la valorizzazione di una zona verde dove sono presenti grotte e cavità naturali". 

 

Serena Merico 

 


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