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Il cimitero dell'insicurezza

[22/03/2019] LECCE

Il cimitero dell'insicurezza

L’aggressione subita nei giorni scorsi da una 74enne evidenzia i pericoli derivanti dall’assenza di un sistema di videosorveglianza. Anche i volontari della colonia felina denunciano furti e abbandoni di animali 

 

Quello che è avvenuto sabato scorso nel cimitero di Lecce genera rabbia e sgomento. Una donna 74enne è stata, infatti, aggredita, subendo un furto con strappo. La donna si era recata al camposanto per visitare i suoi cari e non poteva immaginare che durante un atto così ordinario e intimo, un malvivente potesse aggredirla alle spalle. La donna fortunatamente non ha riportato lesioni, ma ovviamente ha vissuto attimi d’intensa paura, subendo il furto di 200 euro, somma che custodiva nel borsello che era riposto all’interno della sua borsetta. Tuto questo è avvenuto in pieno giorno, alle 10 del mattino; del soggetto, sebbene i carabinieri della stazione di Santa Rosa abbiano tempestivamente avviato le ricerche, ancora nessuna traccia. 

Certo è che dinanzi ad accadimenti del genere non c’è da stupirsi se si pensa che nel cimitero, un luogo ampio e frequentato da tanti membri diversi della comunità cittadina per genere e per età, vi è la completa assenza di un sistema di videosorveglianza, che avalla e incentiva gli atti dei malviventi nei confronti dell’utenza o degli oggetti che vengono riposti dai parenti dei defunti sulle loro tombe. L’assenza delle telecamere è un fatto scabroso, in quanto consente a chiunque di agire indisturbato e di non essere perseguibile per gli atti illeciti compiuti. 

Anche i volontari della colonia felina del cimitero di Lecce lamentano l’assenza della videosorveglianza. Sulla loro pagina Facebook si legge: “Questa è una battaglia che stiamo combattendo da anni senza alcun successo, ma è di fondamentale importanza per noi che, recandoci ogni giorno al cimitero, potremmo rischiare di essere vittime di incidenti del genere, ma soprattutto per tutti quei gatti abbandonati da coloro che, senza alcuna telecamera, non possono essere rintracciati e denunciati a dovere. A questo si aggiunga anche l'ulteriore pericolo del cancello aperto del parco Belloluogo che dà all'interno del cimitero e che aumenta di gran lunga il flusso di macchine (molti parcheggiano all'interno del cimitero per andare al parco), l'entrata di cani vaganti mordaci e di persone ubriache (tutti fatti accaduti veramente) e inoltre diventa un'ottima via d'uscita per i malviventi”. 

 

Renato De Capua 



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