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Il Salento celebra la "Notte dei Cenacoli"

[12/07/2019] PRIMO PIANO

Il Salento celebra la "Notte dei Cenacoli"

Sabato 27 luglio presso le Cave “Mater Gratiae”, tra Gallipoli ed Alezio, ritorna il più importante evento spirituale dell’estate, tra momenti di preghiera, testimonianze di fede e canti mariani 

 

In un contesto di valori confusi si sente sempre più il bisogno di riconnettersi con la spiritualità più intima, quella in grado di rimettere il cammino della vita nella carreggiata giusta. Un momento di riflessione e di preghiera da fare tutti assieme, in comunità, lasciandosi guidare dalla forza vibrante della Parola. Con questo obiettivo nobilissimo torna, per il terzo anno consecutivo, la “Notte dei Cenacoli a Gesù per Maria” che si terrà il 27 luglio a partire dalle 20 nella suggestiva cornice delle Cave “Mater Gratiae” sulla strada provinciale che collega Gallipoli ad Alezio. 

L'evento, che si struttura in due momenti profondamente distinti, è organizzato dal gruppo di preghiera “Maria Madre della Divina Misericordia”, che si avvale dell'assistenza spirituale dei sacerdoti don Piero De Santis, parroco della Cattedrale di Gallipoli e figura molto importante nel percorso organizzativo della serata, don Domenico Carenza, don Antonio Coluccia, don Claudio Mazzotta e don Giuseppe Marzano. Il programma prevede alle 20 la celebrazione della Santa Messa che sarà presieduta da monsignor Michele Seccia, arcivescovo metropolita di Lecce, che sarà coadiuvato da monsignor Domenico Caliandro, vescovo della Diocesi di Brindisi-Ostuni e da monsignor Fernando Filograna, vescovo della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Un'assoluta rarità, quella di assistere ad una Santa Messa concelebrata da tre vescovi, cui assisteranno le migliaia di pellegrini che si stanno organizzando con pullman e auto per arrivare a Gallipoli da ogni parte d'Italia. Alla fine della Santa Messa si terranno l'Adorazione eucaristica e la recita del Santo Rosario, a concludere il momento sicuramente più intenso di tutta la “Notte dei Cenacoli”. 

Dopo le celebrazioni religiose prenderà il via la seconda parte dell'iniziativa, quella legata alle testimonianze di fede del figlio e della nipote della mistica calabrese Natuzza Evolo, di Pippo Franco, che reciterà un monologo sulla fede e sulla conversione, e di una docente dell'Università di Teramo. Dialogheranno con gli ospiti le giornaliste Laura Santarelli, volto noto della Rai, e Lucia Ascione di Tv 2000. 

L'accesso è completamente gratuito per una manifestazione che anche per l'edizione di quest’anno si conferma accessibile a tutti gli effetti: infatti, come avviene sin dal 2017, saranno in tante le persone sordomute che arriveranno per assistere alla “Notte dei Cenacoli”. Per loro ci sarà l'interprete del linguaggio LIS che tradurrà ogni momento della serata. Nel corso dell'evento si esibirà Dajana D'Ippolito che interpreterà con la sua voce eccezionale canti mariani dedicati alla Madonna e a Gesù, con l'orchestra e il coro che saranno diretti dal maestro Luigi Mazzotta.

 

Migliaia i visitatori attesi per la terza edizione

 

Palermo, Padova, Milano e non solo. Si organizzano pullman da tutta Italia per arrivare a Gallipoli ed assistere alla “Notte dei Cenacoli”, un appuntamento che di anno in anno sta crescendo.

“Ci auguriamo che la serata vada ancora meglio delle precedenti due edizioni”, si lasciano scappare gli organizzatori. E intanto la Città Bella si prepara ad accogliere migliaia di pellegrini provenienti da ogni parte dello Stivale per un turismo che, pian piano, sta cambiando faccia. Non più orde di giovani devoti al divertentismo ad ogni costo e ad ogni ora, ma famiglie pronte ad ammirare le bellezze architettoniche e culturali che una città come Gallipoli può proporre. E a questi da tre anni si aggiungono i fedeli che convergono in Salento per un appuntamento ormai dalla grande cassa di risonanza che va ad incrementare quel ramo del turismo che va sotto il nome di “turismo religioso”. La Puglia, d'altronde, da questo punto di vista può vantare mete di assoluta eccellenza come San Giovanni Rotondo, che grazie alla figura carismatica di Padre Pio da Pietrelcina richiama da ogni parte del mondo migliaia di devoti ogni anno, o come Copertino, patria del Santo dei Voli, San Giuseppe, patrono degli studenti, od Otranto, luogo di culto per i suoi ottocento Martiri, i Beati Martiri di Otranto.

Tre posti emblematici che richiamano nella nostra Regione migliaia e migliaia di visitatori; tre poli turistici che vanno implementati e collegati per tutti quei fedeli che ogni anno si muovono da ogni angolo del Bel Paese per testimoniare il proprio credo e la propria fede e che in questi tre potenti simboli della Cristianità trovano un senso al proprio personalissimo viaggio. E in quest'ottica si inserisce appieno la “Notte dei Cenacoli”, un evento innanzitutto religioso e spirituale, con tre momenti clou del rito cattolico come la celebrazione della Santa Messa, l'adorazione eucaristica e le invocazioni del Santo Rosario, su cui si innesta il momento delle testimonianze di fede e conversione, arricchite dai canti mariani e dalla musica orchestrale. 

Insomma, cambia la rotta del turismo dei prossimi anni o, meglio dire, si arricchisce l'offerta turistica con un segmento che appare trainante in un complessivo contesto di crisi. Non, però, una mera mercificazione iconoclastica, ma un'occasione per riavvicinare il mondo ad una spiritualità restata per troppi anni latente.

 

Alessio Quarta 



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