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Il Livello dell'abbandono

[08/11/2019] PRIMO PIANO

Il Livello dell'abbandono

Il musicista Cesare Dell’Anna denuncia lo stato di degrado in cui versa il Livello 11-8 dal 31 dicembre 2014 e il disinteresse da parte dei Comuni del Nord Salento per un contenitore culturale costato migliaia di euro in investimenti pubblici e privati

 

Era il lontano maggio 2010 quando il Livello 11-8 apriva le sue porte al pubblico con l’inaugurazione ufficiale nell'ex Mercato dei Fiori lungo la Statale 7ter di Trepuzzi. Un grande capannone inutilizzato per oltre un decennio, ristrutturato e convertito in laboratorio urbano grazie al programma regionale per le politiche giovanili Bollenti Spiriti. Una superficie coperta di 2mila metri quadri, dedicata alla ricerca e alla sperimentazione artistica, in grado di accogliere spettacoli live, grandi eventi, corsi, stage, performance, installazioni e laboratori artistici. 

Cuore della struttura era una grande sala polifunzionale di mille metri quadri con un palco modulare attrezzato e attorno gli altri ambienti della "Casa della musica", tra questi una sala di registrazione e produzione, dotata delle migliori tecnologie per realizzare prodotti video e discografici, incisioni, masterizzazione e demo e ancora registrare in tempo reale gli spettacoli dal vivo allestiti nell'adiacente Sala Live. 

Tutto questo sembrava un sogno realizzato agli occhi del musicista Cesare Dell’Anna che all’interno ero riuscito a dare vita anche alla 11-8 Records, una casa di produzione indipendente che oggi vede la sua strada sbarrata. Un sogno finito il 31 dicembre 2014, quando a bando scaduto i Comuni del Nord Salento hanno messo alla porta la Casa della Musica e tutto ciò che conteneva. A distanza di anni non si è saputo più nulla del nuovo bando di gestione che i sindaci dei Comuni di Campi Salentina, Guagnano, Salice, Novoli, Squinzano e Surbo avevano preannunciato già nell’anno stesso della scadenza del precedente; rimangono solo migliaia di euro in investimenti pubblici e privati buttati al vento e ancora spese a carico dell’Unione dei Comuni per un immobile in totale stato di abbandono. 

“Giunti ormai alle porte del 2020, ci fa premura tornare a porre l’attenzione sulle sorti della Casa della Musica - Livello 11-8 per scongiurare la possibilità che il silenzio possa lasciar cadere nel dimenticatoio quanto successo e non ancora chiarito -fa sapere Dell’Anna in una nota-. La 11-8 Records, in seguito all’esame della documentazione da parte del CTU nominato dal tribunale, ha fatto richiesta di un ingente risarcimento danni, oltre che una richiesta, alla quale ancora non è giunta risposta alcuna, di restituzioni dei beni societari ancora presenti nella struttura sita sulla Ss 7 ter”. Al danno economico di una gestione solo parziale, secondo Dell'Anna si aggiunge l’impossibilità di recuperare l'attrezzatura acquistata per rendere funzionale la Casa della Musica.c“Le sorti di questa struttura per noi ‘Casa’ sembrano non interessare ai molti e così sono trascorsi ancora altri anni senza che alcun bando sia stato indetto, senza alcuna spiegazione su quanto avvenuto, senza alcuna ammissione di responsabilità nei confronti della cittadinanza” ribatte il musicista.

 

“La Casa della Musica ha vissuto cinque anni grazie a noi, non certo della politica”

 

La Casa della musica oggi non suona più ma continua a lottare, dalla sua parte l’avvocato Antonio Lezzi. Nei cinque anni in cui la Casa di produzione indipendente ebbe in gestione l’immobile secondo Dell'Anna non ci sarebbero state le condizioni per operare al meglio e per portare a termine tutte le attività previste dal progetto. “Alle gravi accuse rivolte a me, accuse che mettevano in discussione le mie doti da direttore artistico e gestore, è seguito il nulla, l’abbandono, lo spreco -sottolinea Dell’Anna-: nessun giorno di spettacolo e cultura in tutti questi anni di non curanza”. 

Senza contare che la 11-8 Records acquistò attrezzature proprie, seppure la dotazione fosse prevista dal bando, ma al di là dell'aspetto economico della vicenda il musicista pone l'accento su una questione ideologica: “La Casa della Musica è stata dal primo giorno orfana di chi scrisse di proprio pugno un bando pubblico per il suo affidamento, dal primo giorno abbandonata dalla politica e da chi aveva il preciso compito di accudirla e sanarla dei suoi difetti fisici, dal primo giorno derisa e isolata da chi invece ne avrebbe dovuto fare un fiore all’occhiello, è ancora oggi vittima illustre di una grottesca ingiustizia politica, burocratica e sociale. In questi anni così travagliati, pieni di sogni infranti e occasioni di crescita culturale e territoriale mancate, richieste di permessi speciali, autorizzazioni negate e interruzioni dell’attività mai continua e costante, Cesare Dell’Anna e la 11-8 Records si sono fatti carico di problematiche che non avrebbero dovuto riguardarli, sostituendosi di fatto alle istituzioni e provvedendo a risolvere questioni disattese dal contratto fatto con lo Stato”. 

 

Serena Merico - foto di Giulio Rugge 



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