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Il Csm sospende Emilio Arnesano

[11/01/2019] LECCE

Il Csm sospende Emilio Arnesano

Carriera e stipendio sospesi per il magistrato protagonista dell’inchiesta “Sesso&Favori”

 

È di qualche giorno fa il provvedimento adottato dal Consiglio Superiore della Magistratura, inerente alla sospensione dall’attività di magistrato e dallo stipendio del pubblico ministero della Procura di Lecce Emilio Arnesano (nella foto), arrestato il 6 dicembre nell’inchiesta “Sesso&Favori” con le accuse di corruzione in atti giudiziari, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falso ideologico e abuso d’ufficio. Il provvedimento è, tuttavia, ancora non definitivo e in via di giudizio anche se la delibera del Csm, come in questo caso, è andata direttamente a sospendere le funzioni del pm, nonché il suo stipendio, data la gravità delle accuse. Il magistrato potrebbe, però, presentare istanza di ricorso presso la giustizia amministrativa. 

Qualche giorno fa, Arnesano ha potuto lasciare il carcere grazie a un provvedimento firmato dal Tribunale del Riesame di Potenza che ha accolto, seppur non completamente, il ricorso presentato dagli avvocati difensori Luigi Corvaglia e Luigi Covella con l’annullamento dell’accusa di falso inerente all’acquisto di un’imbarcazione. Il Csm ha valutato le altre accuse che sono state contestate nell’ordinanza del gip Amerigo Palma: Arnesano avrebbe avallato il processo che vedeva coinvolto il dirigente Asl Ottavio Narracci in cambio di uno sconto di 17mila euro sulla barca di 11 metri acquistata da un altro dirigente Asl, Carlo Siciliano; avrebbe eliminato il sequestro dalla piscina di Giorgio Trianni in cambio di due battute di caccia al daino in Basilicata; ancora, avrebbe promesso al primario d’ortopedia del “Vito Fazzi”, Pasquale Rollo, il suo personale interessamento a due fascicoli penali a carico del medico per avere in cambio l’ottenimento di una corsia preferenziale per una visita specialistica di un suo parente. Inoltre Arnesano avrebbe favorito professionalmente l’avvocata Benedetta Martina, ora ai domiciliari, ottenendo in cambio rapporti sessuali, raccomandando anche due aspiranti avvocatesse, ora sotto provvedimento disciplinare.

 

Renato De Capua 



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