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Il Canzoniere Grecanico Salentino consacrato Miglior gruppo di world music

[02/11/2018] SPETTACOLI

Il Canzoniere Grecanico Salentino consacrato Miglior gruppo di world music

Il gruppo ha ricevuto il premio “Best group” durante l’esibizione svoltasi lo scorso 20 ottobre all'Electric Brixton di Londra 

 

Il Canzoniere Grecanico Salentino sale sul primo gradino del podio internazionale più prestigioso, dove nessun italiano è arrivato, e conquista i Songlines Music Awards 2018, l’equivalente musicale degli Oscar nella world music. Organizzati da “Songlines”, la rivista di settore più importante al mondo che dal 2009 ha preso il posto dei precedenti BBC Radio3 World Music Awards, è uno dei riconoscimenti più ambiti, che in passato ha premiato artisti del calibro di Goran Bregović, Amadou e Mariam, Kronos Quartet, Tinariwen, Rokia Traoré, Femi Kuti, Fanfara Ciocarlia, Tony Allen, Gotan Project, Youssou N’Dour, e Gogol Bordello. 

Una vittoria importantissima che corona la vocazione internazionale del gruppo, composto da Mauro Durante (voce, violino e tamburi), Alessia Tondo (voce e castagnette), Emanuele Licci (voce, chitarra e bouzouki), Giulio Bianco (zampogna, basso, armonica, flauti e fiati popolari), Massimiliano Morabito (organetto), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Silvia Perrone (danza), da sempre bandiera italiana nel mondo, anche grazie al lavoro dell'etichetta Ponderosa e al costante accompagnamento di Puglia Sounds. Un successo reso ancora maggiore dal fatto che dall’istituzione del premio, 16 anni fa, nessun italiano è mai stato dichiarato vincitore. 

Raggiunto telefonicamente Mauro Durante ci spiega, con entusiasmo, com’è andata: “Songlines fa ogni anno moltissime recensioni dei dischi di world music e l’anno scorso c’era stata una bella recensione per noi e la rivista, inoltre, ci aveva dedicato anche due intere pagine. Fu tutto molto bello, ma per noi la cosa finì lì finché non abbiamo saputo che eravamo in nomination per il ‘Miglior album’, nella categoria Europa, e come “Miglior gruppo” in assoluto”. Prosegue il noto tamburellista e violinista: “Poco tempo dopo fu svelato il vincitore dei miglior album delle varie categorie geografiche e noi eravamo tra i finalisti, in quel caso però vinse un artista inglese. Eravamo ancora in corsa per il Premio Miglior Gruppo al mondo, che sarebbe stato svelato durante la manifestazione all’Electric Brixton di Londra, il 20 ottobre. Già eravamo molto onorati ed emozionati per il fatto di essere finalisti per il ‘Miglior album’, ma per ‘Miglior gruppo’ ci riempiva di gioia perché per noi rappresenta davvero il massimo. Durante la serata a Londra sapevamo quando eravamo in scaletta, ma nulla riguardo ai vincitori. Quando però sul palco è salito Justin Adams, ospite del nostro disco, dicendo che il vincitore del premio che stava per essere annunciato veniva da una terra bellissima, dove ci sono buon cibo e buon caffè, abbiamo iniziato a festeggiare già dietro le quinte. E da lì in poi è stato un’escalation di emozioni perché il concerto è stato molto energico, il pubblico era in delirio e ci siamo divertiti molto”. 

 

Claudia Mangione 



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